Carife: Lenzi confermato alla presidenza per il triennio 2013-2016

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E’ stata un’assemblea molto animata quella che ha chiuso martedì 30 aprile il triennio 2009 – 2013. Un triennio durissimo per l’economia del Paese, certamente molto difficile per l’istituto di credito ferrarese, che ha presentato anche a fine 2012 un bilancio in rosso per oltre 100 milioni di euro.

Un l’Assemblea dei Soci Carife lunghissima, dalle 15 alle 22 circa, quella che si è tenuta a Ferrara Fiere Congressi martedì 30 aprile scorso per discutere il bilancio 2012 e procedere al rinnovo del CDA. Alla presenza dell’intero Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, del presidente Sergio Lenzi e del Direttore Generale Daniele Forin, di 264 soci presenti di persona, più gli aventi diritto per delega, l’assemblea, che contava un totale di n.365 votanti pari al 66,61% del Capitale Sociale, ha approvato il Bilancio 2012 con   359 voti favorevoli, 4 astenuti e 2 contrari.

Confermato dal nuovo Cda, il presidente Sergio Lenzi, che resta alla guida dell’Istituto per il prossimo triennio.Da sempre punto di riferimento dell’imprenditoria locale e delle istituzioni cittadine, la Banca ha dovuto fare i conti in questi anni con operazioni ad alto rischio a carico del precedente cda, ma anche con la politica di rigore perseguita da Bankitalia, che in quest’ultimmo anno ha imposto al sistema del credito nazionale criteri “estremamente prudenziali” di copertura dei crediti cosiddetti deteriorati, vale a dire difficile da riscuotere. Di qui, come illustrato dal presidente Sergio Lenzi e dal Direttore generale Daniele Forin l’impossibilità di chiudere il bilancio in attivo. Una tesi fortemente contestata da alcuni soci della banca che, nell’acceso dibattito sui risultati di bilancio 2012, pur riconoscendo la difficoltà create dagli accantonamenti imposti da Bankitalia per coprire i rischi di insolvenza, hanno messo sotto accusa la strategia impostata soltanto sulla pridenza attuata da Carife. Una strategia, peraltro, confermata dal presidente Sergio lenzi, che fra le misure indicate come possibile soluzione della perdurante crisi, ha posto la necessità di puntare su crediti di sicura qualità, sulla ricerca di nuovi investitori, sulla vendita , ora possibile, del credito deteriorato. Una misura, questa, che ha destato perplessità e qualche preoccupazione in più, in coloro che, vittime della crisi economica generalizzata, chiedono invece una maggiore disponibilità alla fiducia nelle banche, per puntare nuovamente su investimenti e crescita.

Quanto al rinnovo del CDA, come già annunciato dalle indiscrezioni della vigilia, tre le new entry, Decio Morgese (avvocato specializzato in diritto finanziario), Alessandro Triscornia (avvocato nel campo del diritto societario) e Davide Urban (direttore di Ascom Confcommercio Ferrara), subentrati ai consiglieri uscenti Marco Berti Teodorico Nanni Mario Guidi.

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