Carife: Nicastro parla in Regione sul futuro della good bank – VIDEO

01 carife in regione

Chi deciderà di acquisire la Nuova Carife – o comunque uno dei nuovi istituti di credito creati dal decreto del 22 novembre – non potrà che stringere un patto con il territorio di riferimento. Sarà importante che , in quell’occasione, il territorio si faccia trovare.

Lo ha detto Roberto Nicastro, presidente delle quattro Good Bank – tra cui la Nuova Carife – nate con il decreto salva-banche del governo. Oggi Nicastro è intervenuto in audizione alla Commissione Bilancio del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna. L’audizione era stata richiesta dalla Lega Nord, ed è stata diffusa in diretta via Web: tra i consiglieri regionali ferraresi sono intervenuti Alan Fabbri, capogruppo della Lega in consiglio regionale, Paolo Calvano e Marcella Zappaterra del PD; da tutti è venuta una sottolineatura del trauma che il caso Carife ha comportato per il nostro territorio.

Tra le cause della crisi di Carife, Nicastro ha annoverato alcuni fattori: tra questi la crisi delle Piccole e medie imprese e la scelta di andare ad operare oltre il proprio territorio di riferimento, che Nicastro ha definito un “peccato mortale”. L’eventualità che vi sia stata anche mala gestione dovrà essere eventualmente appurata dalla magistratura. Nicastro non ha parlato – né durante l’audizione, né prima, incontrando la stampa – delle manifestazioni di interesse all’acquisto delle quattro Nuove Banche, che dovevano arrivare entro oggi, lunedì 25 gennaio, entro le 18. Si è limitato a dire che non vi sono preclusioni nei confronti di eventuali offerte provenienti da gruppi creditizi esteri. La vendita sarà comunque rapida, per ottemperare alle richieste dell’Europa e, come abbiamo detto in apertura di servizio, il rapporto con il territorio sarà tenuto in considerazione.

Nel frattempo, ha detto l’Amministratore delegato di Nuova Carife Capitanio, che affiancava Noicastro nel corso dell’audizione, la banca ferrarese ha messo in piedi strategie per andare incontro alle aziende; è ripartita l’erogazione di mutui, la banca in sostanza ha ricominciato a fare il proprio mestiere, cioè creare valore. Le quattro banche – ha detto Nicastro – stanno anche preparando tutta la documentazione necessaria all’autorità anti-corruzione per decidere l’assegnazione di eventuali risarcimenti ai piccoli investitori che hanno perduto i propri risparmi investiti in azioni e obbligazioni subordinate.

Non è mancata una considerazione generale sull’andamento del sistema bancario: secondo Nicastro è ancora un sistema sano, non a caso fino adesso non c’è stato bisogno di fondi pubblici per i salvataggi.


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