Carife non sarà parte civile contro il suo ex D.G.

Carife sarà parte civile nel processo aperto contro gli immobiliaristi milanesi del gruppo Siano, ma non contro Gennaro Murolo, ex direttore generale, artefice principale dell’ affare Santa Monica e Miluce finito nel mirino della magistratura.

Seconda udienza ieri a Milano del processo Carife Vegagest, (società di gestione del risparmio di cui la Cassa di Risparmio di Ferrara è azionista di riferimento con oltre il 30% delle quote), processo iniziato il 17 maggio scorso, che vede l’ex direttore Carife Gennaro Murolo accusato di truffa ai danni della banca ferrarese, insieme a nove imprenditori milanesi, coinvolti attraverso Vegagest, nei progetti immobiliari dei fratelli Siano, a Milano e a  Segrate. L’udienza  doveva decidere sulla richiesta presentata da Carife il 17 maggio scorso di costituirsi parte civile contro tutti gli imputati. Secondo le decisione del giudice Marina Zelante,  Carife è stata ammessa ieri a costituirsi parte lesa contro gli immobiliaristi, ma non contro Murolo. “E’ il Primo passo di un percorso importante, ha commentato Gennaro Murolo, raggiunto al telefono, il cui esito finale sarà l’assoluzione totale per quanto riguarda le accuse nei miei confronti. Un primo passo positivo, che mi limito a registrare come  prima risposta al mio coinvolgimento in un contenzioso che mai avrei voluto, con una banca che resta nel mio cuore assieme a tutti i suoi dipendenti” .  L’ex D.G. di Carife, che ha dovuto lasciare con la famiglia la sua casa di Mirandola, dopo i danni prodotti dal terremoto, non nega di avere accolto con piacere la decisione del tribunale milanese, ma confessa di essere molto più assorbito in queste settimane dalle vicende del post terremoto che hanno coinvolto così pesantemente i suoi cari. “come ho sempre detto, spera, conclude,  di poter vedere riconosciuta la verità dei fatti, che lo scagionerà completamente.” Secondo la versione fornita dal legale dell’Istituto di credito ferrarese, avvocato Giuseppe Ucci, Carife non è stata  ammessa come parte civile nei confronti di Murolo per una questione procedurale. Il giudice non è affatto entrato nel merito del contenzioso, ma ha tenuto contro dell’articolo 2396 del  codice civile, che assimila sotto il profilo della responsabilità.il direttore generale agli amministratori. Perché questo sia possibile, come recita l’articolo   2393 del codice civile, serve una specifica delibera dell’assemblea dei soci, che autorizzi, in questo caso il CDA della banca a procedere contro Murolo.  La decisione del giudice, conclude l’avvocato Ucci,   lascia peraltro  intatta la possibilità di Carife di agire successivamente in altre sedi, per eventuali richieste di danni.

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