Carife, ‘settimana della passione’ per i dipendenti. A meno 200 la conta di chi uscirà.

Non c’è un dato ufficiale ma la conta di chi se ne andrà dalla Nuova Carife all’inizio della settimana clou per portare avanti l’accordo che permetterà alla banca di essere acquistata di Bper, è arrivata a una quota inferiore a duecento. Difficile anche sapere l’età di coloro che hanno deciso di andarsene dalla banca.

Le domande presentate per andarsene sono fra le più disparate, dicono indiscrezioni. C’è chi ha ancora dieci anni di lavoro in banca per raggiungere la pensione, ma c’è anche chi ha scelto di andarsene avendo pochi anni di esperienza all’interno dell’istituto.

Per molti dipendenti quello appena concluso infatti è stato il week -end delle riflessioni su cosa fare del proprio futuro lavorativo.

La situazione si chiarirà ancora di più nella giornata di domani, ovvero due giorni prima della scadenza prevista dall’accordo: la mezzanotte di giovedì 19 gennaio.

Per quella data infatti nell’accordo è stato deciso che alla direzione aziendale dovrà essere presentato il numero dei lavoratori che in modo volontario, ma con incentivi, dovrà uscire per sempre dalla banca.

Un accordo che prevede che almeno 300 dei dipendenti Nuova Carife chiedano di uscire. Se questo numero non dovesse essere raggiunto infatti l’accordo, ad oggi, potrebbe saltare e a quel punto si potrebbero aprire scenari ancora più difficili per il futuro della stessa banca.

La direzione tuttavia potrebbe anche decidere diversamente. Il numero delle domande infatti qualora venga valutato come un risparmio di costi importante per l’istituto potrebbe comunque portare avanti la trattativa e quindi salvare la banca attraverso l’acquisto da parte di Bper.

Chi ha fatto o farà richiesta di uscita volontaria dalla banca infatti avrà tempo dal 1 di aprile al 31 dicembre e in base al tipo di uscita potrà andare o in disoccupazione o invece iniziare una nuova attività.

Gli incentivi all’uscita prevedono inoltre un compenso che varia a seconda del livello di assunzione, dagli 80mila euro per i livelli base ai 160mila per i quadri.

Venerdì 20 la direzione aziendale vaglierà le richieste e lunedì 23, forse in mattinata, ci sarà il nuovo tavolo fra sindacati e la direzione rappresentata da Capitanio e il capo del personale.

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