Carife, sindacati: “Con questi esuberi è un no alla vendita”. Uilca: “Esuberi salgono a 450” – INTERVISTE

assemblea-carife“Se Bper vuole una Carife dimezzata nel numero dei dipendenti noi daremo parere negativo a questo tipo di vendita”.

Così all’unisono dicono i sindacati dei dipendenti Carife, oggi rappresentai dai segretari nazionali di tutte le sigle sindacali del settore, accompagnati sul palco di Ferrara Fiere, dove si è tenuta l’assemblea, dalle rappresentanze locali della banca.

I sindacati dunque chiedono al più presto un incontro con i vertici dell’azienda per capire la consistenza reale del piano di esuberi che secondo Uilca addirittura arriverebbe a 450 dipendenti.

 

La segretaria nazionale di Uilca, Mariateresa Ruzza, infatti ai microfoni di Telestense inoltre sottolinea che secondo le prime informazioni avute sul fronte del piano di razionalizzazione della banca, circa un centinaio di dipendenti potrebbero essere coperti dal fondo e quindi arrivare alla pensione con uno scalone, il resto invece potrebbe non rientrare in queste garanzie e dunque avere meno tempo.

Al termine di un’assemblea molto sentita dai dipendenti, iniziata verso le 15, i segretari di Fabi, First Cils e Uilca ai microfoni di Telestense spiegano qual è il loro mandato ricevuto dai lavoratori che a fine incontro chiedono perché non sarebbe stato meglio spacchettare la banca e venderla a più soggetti, evitando così, dicono, il rischio esuberi prospettato.

Sentiamoli

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