Carife: sindacato bancari chiede chiarimenti su responsabilità della crisi della banca e per farlo, sceglie la via legale

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Il sindacato Dirfirst, (sindacato che unisce la filiera dei bancari) chiede, a nome di tutti i propri associati, che vengano chiariti i fatti e le responsabilità che hanno determinato la crisi della Cassa di risparmio di Ferrara: nel documento inviato alle redazioni, Dirfirst, (Federazione italiana reti servizi del terziario) dichiara di voler dare giustizia alle vicissitudini che hanno visto protagonista la banca, i suoi dipendenti, i clienti, gli azionisti, il territorio.

Annuncia, poi, di avere fatto formale richiesta ai Commissari inviati da Bankitalia per conoscere le eventuali azioni di responsabilità intraprese , nei confronti delle precedenti amministrazioni e società di revisione.

Il sindacato deciderà, in questo caso, se sia il caso di inserirsi in queste azioni.

In secondo luogo DirFirst dichiara di avere chiesto a Bankitalia di revocare l’Istituto commissariale, riservandosi di valutare, una volta che sia stato reso noto l’attuale valore patrimoniale della Banca e in caso di depauperamento, se questo sia imputabile all’azione dei Commissari, per integrare l’azione di responsabilità.

Il comunicato stampa di DirFirst Carife

Accertamento dei fatti e delle responsabilità nella vicenda Carife

Questo Sindacato ritiene che sia proprio dovere, istituzionale e morale chiedere, a nome di tutti i propri associati, che vengano chiariti i fatti e le responsabilità che hanno determinato la crisi della Cassa di Risparmio di Ferrara, con l’intento di dare giustizia alle vicissitudini che hanno visto protagonista la banca, i suoi dipendenti, gli azionisti, la clientela e tutto il territorio.

In questo senso, DirCredito (ora DirFirst) Carife si è mosso in due direzioni:

  1. 1)  preliminarmente, abbiamo formalmente richiesto all’Organo Commissariale informazioni in merito ad eventuali azioni di responsabilità intraprese, e quindi autorizzate dalla Banca d’Italia, nei confronti delle precedenti amministrazioni e società di revisione, al fine di poterci inserire nell’azione di responsabilità volta all’accertamento delle ragioni che hanno originato la crisi di Carife;

  2. 2)  in secondo luogo, abbiamo inviato alla Banca d’Italia istanza di revoca dell’Organo Commissariale e del Comitato di Sorveglianza ex art. 71, comma 3 T.U.B e contestuale richiesta di autorizzazione ai sensi art. 72 comma 9 T.U.B. Alleghiamo un estratto della richiesta, alla quale peraltro la Banca d’Italia ha già risposto avviando il procedimento amministrativo per la valutazione della medesima. Dopo la pubblicazione della situazione economico-patrimoniale di fine commissariamento, qualora venisse rilevato un depauperamento patrimoniale imputabile alla gestione commissariale, detta azione di responsabilità potrà essere opportunamente integrata, ovvero riformulata ex novo.

In questi anni, in molti hanno svolto generiche ed astratte accuse sulle varie responsabilità che hanno determinato il dissesto della Banca, senza di fatto adoperarsi, concretamente, per l’accertamento delle medesime. Questo Sindacato ha scelto la via legale perché ritiene che le parole servano a poco, e che sia ora di dare un segno tangibile della ricerca di giustizia”.

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