Carife, sindaco chiede giustizia per Ferrara e dimissioni governatore Banca d’Italia – Video

“Ferrara ha subito un’ingiustizia. La banca cittadina non è stata salvata, mentre altre nella stessa situazione possono invece contare sul Fondo Interbancario”. Risparmiatori ed azzerati Carife per tenere alta l’attenzione sulla vicenda dell’azzeramento dell’Istituto di credito hanno organizzato una fiaccolata per giovedì sera. Una mobilitazione che ha il patrocinio del Comune di Ferrara. “Chi doveva vigilare non l’ha fatto e per questo dovrebbe dimettersi” ha accusato il sindaco che ha chiesto le dimissioni del governatore della Banca d’Italia

Una grande fiaccolata. E’ quella che i risparmiatori azzerati hanno organizzato per giovedì 28 luglio. Una mobilitazione degli azionisti e obbligazionisti Carife con l’obbiettivo di tenere viva l’attenzione sull’azzeramento della banca cittadina. Non si capisce perché spiegano le due associazioni, prima del 2015 altre banche sono state salvata dal fondo interbancario mentre quando Carife è caduta in una voragine è stata azzerata. Ma soprattutto non si capisce perché proprio una settimana fa Caricesena è stata salvata dal fondo Interbancario, con una operazione esattamente simile a quella approvata dall’assemblea degli azionisti del 30 luglio del 2015 e che poi non è stata attuata.

Un ingiustizia non solo per la banca ma per l’intera città spiegano Amici della Carife e Risparmiatori Azzerati che alla fiaccolata di giovedì sera hanno ottenuto il patrocinio del comune di Ferrara

un patrocinio dato dalla giunta Tagliani per quattro motivi: per non dimenticare la situazione di Carife e delle altre tre banche in un momento in cui altri istituti pià grandi (vedi Monte Paschi e le due banche venete) registrano una profonda crisi. Per mantenere vigile l’attenzione sulle procedure di vendita della Banca: la speranza è di recuperare risorse attraverso la vendita. Per mantenere un rapporto corretto con risparmiatori e azzerati, spiega il sindaco, perché sia utile alla crescita commerciale della nuova banca che avrà bisogno di clienti per essere meglio radicata. E poi ancora perché l’azzeramento di Carife, spiega l’amministrazione comunale, ha portato gravi ripercussioni sul territorio di carattere economico”

Motivazioni, quelle del primo cittadino di Ferrara che si uniscono alla protesta dei risparmiatori e degli azzerati Carife: “quello che non capisco è come mai nessuno si sia mai accorto, nel sistema bancario italiano, di quello che succedeva. Ma soprattutto non capisco perché nessuno chieda una assunzione di responsabilità ad Abi e alla Banca d’Italia”, dice il Sindaco che senza mezzi termini chiede le dimissioni del governatore Fazio. “Ferrara farà la sua battaglia per i suoi risparmiatori ma quando un sistema non funziona e nessuno si mette in discussione, con una ventina di banche fallite, c’è da chiedersi perché” ha concluso Tagliani






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