Caritas: la povertà raddoppia anche a Ferrara

poveri don bedin

I dati sulla povertà in provincia di Ferrara, sono in linea con quelli che emergono dal rapporto 2014 della Caritas Italiana. Lo sottolinea Don Paolo Valenti, direttore della Caritas Diocesana. “Non abbiamo a disposizione numeri precisi – dice – ma certamente la crisi ha raddoppiato il numero dei poveri e purtroppo, non c’è speranza, al momento, che questa tendenza possa venire invertita”.

La crisi non solo è aumentata nei numeri, ma ha coinvolto anche quegli elementi della società che fino a qualche anno fa, sembravano sfuggire ad ogni possibile rischio. Parliamo ad esempio delle famiglie con due bambini, i nuclei con capofamiglia sotto i 35 anni e ancora, quei nuclei famigliari dove qualcuno lavora. La crisi insomma, non ha aggredito soltanto gli anziani e le famiglie numerose. “E’ vero – conferma il direttore della Caritas Diocesana – la mancanza di lavoro, vuoi che lo si sia perso o che non lo si trovi, colpisce le persone a qualsiasi età, spingendole ad oltrepassare quella soglia di povertà che le rende sempre più bisognose”.

Aumentano infatti, le richieste di aiuto per pagare le bollette, la luce, il gas, i conguagli, per non parlare della rata del mutuo acceso sulla prima casa. Nel suo rapporto, la Caritas Italiana si sofferma anche sulle politiche economiche e sociali varate nel periodo della crisi, che non hanno dato risposte ai poveri. “Continua a mancare – sostiene il documento – una misura nazionale contro la povertà, mentre sono venuti meno anche i contributi europei per le persone in stato di indigenza e questo rende la situazione, per molti aspetti, drammatica”.

Anche gli 80 euro decisi dal Governo Renzi – si legge sempre nel rapporto – pur avendo avuto qualche effetto, hanno un valore molto ridotto, soprattutto a causa delle politiche sociali, pesantemente penalizzate. Ma nel rapporto “Il bilancio della crisi”, è indicata anche una proposta che va sotto il nome di “Reddito d’inclusione sociale”. “Si tratta – conclude Don Paolo Valenti – di un progetto che prevede che ogni famiglia riceva mensilmente una somma pari alla differenza tra il proprio reddito e la soglia di povertà, così da disporre dell’insieme di risorse economiche necessarie ad uno standard di vita minimamente accettabile”.

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