CARPI – SPAL 1-4: le voci dei protagonisti

Simone Colombarini, Mattioli, Semplici, Castagnetti e Meret commentano l’impresa del Cabassi

Era la gara più temuta da alcuni mesi a questa parte. Fuori tutti i centrocampisti o quasi, dall’altra parte un Carpi affamato di punti come mai, che non voleva farsi staccare dalla zona play-off, ma la truppa di Semplici non si è fatta intimorire e ha rifilato un poker a quella di Castori che sinceramente lascia allibiti e sorpresi anche i più ottimisti dei tifosi biancoazzurri, che continuano a sognare, con il Verona, terzo in classsifica, ora staccato di quattro punti. Fuori per squalifica Mora, Schiattarella e Costa, ancora una volta i sostituti non hanno fatto rimpiangere gli assenti. Proprio a centrocampo la Spal ha vinto la partita, anche approfittando del cambio di modulo dei carpigiani, di norma in campo con il 4-4-2, nell’occasione speculari ai ferraresi. Nel settore nevralgico Castagnetti, che così ha riscatto le ultime prove poco convincenti, ha preso per mano la squadra, ottimamente supportato da Arini e da un rigenerato Schiavon, mentre a sinistra era pronto ad inserirsi Del Grosso. Trascorrono appena 8′ e la Spal è in vantaggio. Tradizionale giro palla della squadra di Semplici, tocco di Antenucci, per Arini, che calcia, con troppa precisione, colpisce il palo, ma trova Floccari pronto al tap-in vincente. Passano 3′ minuti e Lollo cintura Schiavon. Nasca è in posizione ideale per giudicare ed indica il dischetto, da dove è freddo, quanto preciso, Antenucci nel non lasciar scampo a Belec, che al 19′ viene graziato da Del Grosso, pescato ad un passo dalla porta modenese da Floccari e si supera alla mezz’ora per sbarrare la strada verso il bis personale a Antenucci, pochi istanti prima di tirare un sospiro di sollievo sulla gran botta al volo di Arini che, solo per questione di centimetri, finisce sopra la traversa. Il tris è maturo e arriva al 38′. Assist di Antenucci per il sinistro da cineteca di Floccari, che toglie le ragnatele dal sette di Belec al quale non resta che inchinarsi alla prodezza del dieci di Semplici, che sale a quota sette nella classifica cannonieri, in appena 742′. Alle soglie dell’intervallo vuole mettere, per giustificare la convocazione in Nazionale, la sua impronta sulla partita pure Meret, che esce con tempismo e coraggio su Mbakugo. Dopo l’intervallo Castori torna all’antico. Dentro Bifulco e 4-4-2. Mossa che consente al Carpi di alzare il baricentro ed al 9′, al termine di un’azione confusa, di trovare la zampata vincente di Lasagna, che infila Meret da due passi. In questa fase emerge la maturità degli spallini che non si fanno sopraffare dal timore di vedere sfumare l’impresa. Pochi palloni sprecati e prontezza nel chiudere tutti i varchi, concedendo agli avversari solo traversoni dalla trequartui su cui, oltre a Meret, i corazziere della difesa non danno tregua a Mbakogu e soci. Anzi alla mezz’ora Antenucci, ruba palla a un frastornato Poli involandosi verso la porta di Belec, non trovando però, stranamente, viste le loro qualità tecniche, la possibilità di chiudere il dialogo con Floccari in modo vincente. Poker però rimandato solo di un quarto d’ora, ovvero al minuto 46′, quando Arini, lancia Zigoni, appena subentrato all’ex attaccante del Leeds e va a segnare la sua ottava rete stagione. Poi il tripudio e la gioia da condividere con gli oltre mille tifosi ferraresi arrivati al Cabassi, che hanno ulteriormente festeggiato dopo aver appreso del pareggio del Verona a Vercelli, in attesa del big-match in programma domenica con il Frosinone, che resta secondo, staccato di due punti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *