Casa Niccolini, la nuova “Ariostea” dei ragazzi – VIDEO

Da archivio storico a biblioteca per i più piccoli.

Questa la nuova veste di Casa Niccolini grazie ai fondi per la riqualificazione post sisma. Una struttura che oltre ad essere ad emissione zero, sfrutterà un pozzo geotermico per il riscaldamento.

 

 

Da anni è stato un edificio a supporto alle attività della Biblioteca Ariostea e per deposito libri, ma dopo il terremoto del 2012 i danni ne hanno segnato pesantemente la struttura. Ma ora, grazie alla ricostruzione post-sisma, Casa Niccolini, tornerà ad una veste nuova. L’intera area dell’edificio di Via Romiti, proprietà del Comune di Ferrara da quasi 30 anni, sarà infatti trasformata nella sezione della biblioteca Ariostea dedicata ai ragazzi, con spazi appositi per la lettura e per la didattica. I lavori sono stati aggiudicati all’offerta economicamente vantaggiosa, una tipologia di gara imposta dalla Regione Emilia-Romagna che per questo intervento sborserà 1milione e 200 mila euro. Un intervento di riqualificazione architettonica ed impiantisca ad emissioni zero, visto che per l’elettricità saranno utilizzati pannelli fotovoltaici mentre per il riscaldamento un pozzo geotermico

casa niccoliniDurante la presentazione del progetto è stato spiegato che, contrariamente a quanto si dicesse (soprattutto sui social media) la paulownia, il prestigioso albero di Casa Niccolini, non sarà tagliata ma semplicemente potata Il cantiere sarà aperto a metà luglio mentre i lavori dovrebbero terminare nell’estate del prossimo anno. Al proprio interno, oltre ai tredicimila volumi oggi collocati a Palazzo Paradiso, alle sale dedicate alla lettura dei più giovani e alle attività didattiche, ospiterà anche la sede dell’Associazione Dante Alighieri.

Pietro Niccolini (22 gennaio 1866 – 15 ottobre 1939) personaggio di primo piano nella Ferrara di fine Ottocento ed i primi anni del Novecento. Oltre ad essere conosciuto come giornalista e saggista, rivestì la carica di sindaco della città, di senatore e di presidente della Società Dante Alighieri, di cui fu il fondatore. La particolarità dell’edificio, oltre ad essere a ‘emissione zero’ – per il riscaldamento verrà sfruttato un pozzo geotermico, per l’elettricità verranno utilizzati anche pannelli fotovoltaici – sarà rappresentata dalla ricostruzione, sul precedente sedime, della porzione di fabbricato demolita nel 2008 per motivi di sicurezza.

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