Case a Ferrara, prezzi in caduta libera

mercato immobiliare in cadutaIl mercato immobiliare sconta gravi problemi determinati dalla crisi e dalla difficoltà di accedere al credito. Accanto a questi c’è un altro aspetto che va allargandosi a macchia d’olio, la presenza di situazioni a rischio che, se fanno calare vertiginosamente il costo di un immobile, rendendolo quindi in qualche modo appetibile, non ne invogliano però l’acquisto.

Negli anni novanta Ferrara registrava un solo quartiere a rischio, quello sviluppatosi attorno a viale Krasnodar, da molti chiamato il Bronx per via dei numerosi episodi di microcriminalità e la presenza di immigrati, molti dei quali clandestini.

I proprietari degli stabili lamentarono, nell’occasione, una perdita del valore del loro immobile anche oltre il 50 per cento. Oggi la situazione è migliorata, ma il fenomeno ha investito altre zone cittadine, così che, ad esempio, a fronte di una media del costo al metro quadro di 1.709 euro, l’area Zona Stazione, Doro, via Marconi, via Padova è attestata a 1.274. Ad abbassare il costo, è in particolare proprio la cronaca di quanto succede nei pressi della stazione ferroviaria e del Grattacielo dove, con 30/40mila euro si porta via un appartamento con cucina, soggiorno, due camere e servizi. Non va meglio in piazzale Castellina, via Cesare Battisti, via Oroboni, con stabili sotto i mille euro al metroquadro, ed altre strade limitrofe.

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Per la verità, il prezzo medio più basso è quello del quartiere Pontelagoscuro-Barco, con 1.077 euro al metro quadro, ma qui intervengono altre dinamiche, legate alla presenza del PoloIndustriale. Le altre aree che oggi sembrano conoscere una forte contrazione dei prezzi, sono a cavallo di via Foro Boario. Da un lato via Varano, Monti e via Cicognara e dall’altro, via Barlaam, Pietro Lana e via Ravera, alle spalle dell’ex cinema Alexander, che oggi offre la sensazione di essere usato da qualcuno come ricovero per la notte.

Va detto però che, non tutte le agenzie immobiliari la pensano allo stesso modo. Il problema vero – dicono – è la mancanza di soldi e non i fenomeni che possono svolgersi in un’area piuttosto che in un’altra”.

Oggi si riesce a vendere, ma anche qui non c’è la corsa, solo quegli appartamenti che hanno un prezzo compreso tra i trentamila ed i centotrentamila euro, sia che parliamo di grattacielo che di altre zone. Insomma, la realtà è molto semplice, stiamo assistendo ad un vero e proprio generalizzato crollo del mercato.

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