Case a norma, nuovo documento per la compravendita edilizia

Dal punto di vista operativo, la ‘Dichiarazione di Conformità Urbanistica e Catastale’ è un documento che risponde all’esigenza di tutelare il cittadino che acquista e ha diritto ad acquistare bene, il cittadino che vende e si trova a dover rendere in atto, pena nullità, dichiarazioni di contenuto tecnico che non è in grado obiettivamente di rendere con competenza specifica.

Infine, non ultimo, questo stesso documento di ‘Conformità’ supporta il Notaio, posto a presidio della legalità, quindi innegabile promotore, pur senza responsabilità, della circolazione di immobili che siano necessariamente “regolari” sia sotto il profilo urbanistico che sotto il profilo catastale e tutela anche gli agenti immobiliari , per legge responsabili se immettono sul mercato immobili non conformi. In questo modo, infatti, tutti i soggetti coinvolti nella filiera dei trasferimento immobiliari avranno la certezza della regolarità urbanistica e dell’agibilità dell’immobile. Non solo: allo Stato sarà assicurata una minore incidenza del contenzioso e delle procedure amministrative di sanatoria delle irregolarità.

“Il Protocollo, sottolinea Giuseppe Giorgi, nato da un lavoro condiviso dai 4 ordini professionali, parte da una delibera presa dai notai che interessa l’intera Regione Emilia-Romagna, ed è inteso a condividere fra i quattro Ordini (notai, geometri, ingegneri e architetti) l’obiettivo primario della circolazione di immobili non abusivi, attraverso la richiesta – in fase di vendita – da parte di ciascun Notaio di una Dichiarazione di Conformità Catastale e Urbanistica redatta da un tecnico specializzato a prezzi calmierati , il cui testo base è stato studiato e condiviso tra tutti”.

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