Case popolari, graduatoria aggiornata dopo sentenza. Fabbri: “Residenzialità storica resta un valore”

Regolamento per accedere alle case popolari di Ferrara. Dopo l’approvazione della giunta, la delibera dell’adeguamento all’ordinanza del luglio scorso del Tribunale passerà in terza e quarta commissione consiliare domani alle 15.30.

Tribunale che aveva imposto al Comune di rivedere il criterio della residenzialità storica, ritenuto discriminatorio da sindacati e associazione di studi giuridici sull’immigrazione che presentarono un esposto a riguardo.

“Applichiamo la sentenza ma la residenzialità storica resta un valore” ha ribadito il sindaco Alan Fabbri.

Ok della Giunta alla delibera di Consiglio che ha come oggetto l’adeguamento all’Ordinanza del tribunale di Ferrara del 06/07/2021, che chiedeva di porre ‘un tetto massimo al punteggio della residenzialità e proporzionato alle altre condizioni di punteggio’. Ora la delibera passa in Commissione e poi toccherà al Consiglio comunale discutere dell’adeguamento.

“Abbiamo applicato l’ordinanza del Tribunale e rivisto alcuni parametri per l’assegnazione delle case popolari” ha commentato il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, “ma la residenzialità storica resta un valore per creare equità sociale” ha poi aggiunto il primo cittadino. Il tetto massimo individuato dall’amministrazione comunale è di 7 punti complessivi e il punteggio si forma per anni di residenza, a partire dal terzo, attraverso tre scaglioni: 1 punto viene assegnato a chi conta dai 3 ai 15 anni di residenza; 5 punti oltre i 15 e fino ai 30 anni e 7 punti oltre i 30 anni di residenza. Un’attribuzione che, per l’amministrazione, sarebbe coerente con le richieste dell’autorità giudiziaria. Un punteggio poi che si somma a quelli che misurano lo stato di necessità delle famiglie, come disagio sociale e condizioni economiche.

Per il sindaco, le proiezioni dimostrerebbero che il nuovo parametro non stravolgerebbe la graduatoria, pur modificandone alcune posizioni. Il nuovo criterio sulla residenzialità storica verrà applicato alla 32esima graduatoria per le posizioni ancora aperte (il criterio non è retroattivo) e alla 33esima graduatoria (ancora in fase di formazione).

Comunque, contro l’ordinanza sulla residenzialità storica del Tribunale, il Comune di Ferrara ha presentato ricorso e la sentenza definitiva della Corte d’Appello è prevista per marzo 2024.

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