Caso Arquà: “Lettere inviate su richiesta”. M5S: “Dimissioni da considerarsi nulle”

Il caso Rossella Arquà resta sotto i riflettori anche a livello nazionale.

“Le dimissioni della consigliera della Lega sono da considerarsi nulle”. Sono intervenuti così i deputati del Movimento 5 Stelle, Stefania Ascari e Vittorio Ferraresi, i quali hanno preso posizione sul discusso passo indietro della consigliera leghista dal proprio incarico.

“Non entriamo nel merito delle indagini per minacce e simulazione di reato e sui preoccupanti sviluppi che anche in queste ore stanno venendo fuori – dicono i pentastellati, che intanto chiedono risposte al Viminale,  domandando anche un incontro con il ministero dell’Interno.

Rossella Arquà, che nel frattempo ha presentato al Consiglio Comunale una diffida a procedere alla sua surroga, precisa di avere firmato un documento di dimissioni già predisposto, fatto firmare per strada e depositato senza alcuna delega. Durante la conferenza stampa di ieri, nello studio del suo avvocato, Fabio Anselmo, ha inoltre sostenuto che le “lettere le avrebbe inviate su richiesta”.

L’identità dei mandanti, però, come ha detto il legale di Rossella Arquà, verrà resa nota soltanto al magistrato, che sta compiendo le indagini insieme alla Digos.

 

-AGGIORNAMENTO VENERDì 25 GIUGNO-

Sta assumendo proporzioni sempre più estese il caso delle dimissioni dall’assemblea comunale di Ferrara della consigliera della Lega, Rossella Arquà.

Tanto da arrivare in Parlamento in cui il deputato Rizzo Nervo del Partito Democratico ha interrogato il ministro dell’Interno Lamorgese chiedendo se il Consiglio comunale “sia nelle condizioni di operare nel pieno delle proprie facoltà”.

Un’altra interrogazione simile l’ha portata in Parlamento Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana segnalando come in questo caso l’“illegalità sia evidente”.

Consigliera che intanto sta affrontando la vicenda insieme al suo legale difensore, l’avvocato Fabio Anselmo.

Arquà che, ammettendo i propri errori, si sta opponendo, attraverso una diffida, alla surroga in Consiglio comunale.

Secondo la consigliera le sue dimissioni sarebbero state indotte.

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