Caso Branchi, Goro di nuovo in piazza per dire ‘no’ ai pedofili – VIDEO

Omicidio Bonetti, delitto di Boccaleone e ancora la morte misteriosa di Giada Anteghini. Sono sono solo alcuni dei casi ancora irrisolti che fanno di Ferrara una provincia che dagli anni Cinquanta ad oggi conta una decina di cold case. E poi c’è il delitto di Goro. Quello di Vilfrido Branchi, detto Willy che 28 anni fa, a soli 18 anni, fu trovato cadavere, dopo essere stato brutalmente ucciso, lungo l’argine del Po del paese del Delta.

 

willy Un’inchiesta giornalistica condotta da un cronista, Nicola Bianchi, e un altro giornalista, Giacomo Battara, dopo quasi trent’anni ha tuttavia permesso di riaprire il caso. Ora la procura indaga e dalle indiscrezioni si scopre che a Goro c’era e, non si può escludere che ci sia ancora, un giro di pedofili.

Contro questi fenomeni, ma sopratutto contro l’omertà che in tutti questi anni si è celata dietro al caso di Willy la nuova generazione della gente di Goro non vuole accettare questo stato delle cose e per questo, dopo un tam tam su facebook, un cittadino di Goro, Roberto Bruciaferri ha coinvolto la società civile, le istituzioni, sindaco compreso, i carabinieri e il parroco per orgnaizzare un incontro, il 16 di maggio, alle 21, nel Teatro Comunale del paese. Lì Bruciaferri con i suoi compaesani denuncerà la volontà di un’intera comunità di dissociarsi dalle persone omertose che sanno, o hanno sempre saputo ed ora – sostiene Bruciaferri – è giunto il momento che parlino.

A teatro quella sera infatti verranno anche definite le modalità con cui Goro scenderà nuovamente in piazza per dire ‘no’ all’omertà sulla morte di Willy, dopo la fiaccolata del 16 novembre di due anni fa. Il fratello della vittima, Luca Branchi tuttavia non vuole mollare e andrà avanti nonostante tutto, per scoprire chi ha veramente ucciso il giovane 18enne.

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