Caso Cocinelle, Baraldi (PD): “Noi con Aldo Modonesi. Gli attachi della Lega fanno ribrezzo”

Ci sono limiti che non posso essere travalicati. Lo diciamo con il pianto nel cuore. Leggere delle ignobili strumentalizzazioni del vicesindaco di Ferrara Nicola Lodi (e del sindaco Alan Fabbri, che mette il “like”) per attaccare il consigliere del Pd Aldo Modonesi fa letteralmente ribrezzo. Molto più ribrezzo di quello che chi legge può immaginare.

E’ netta la posizione di Ilaria Baraldi, vicecapogruppo del Partito Democratico che a nome del gruppo consiliare del PD interviene contro il duro commento del vicesindaco (e del like su fb del sindaco) in merito alla condanna in primo grado di Paola Coluzzi, moglie di Aldo Modonesi, consigliere comunale del Parito Democratico, per illecita influenza sull’assemblea della cooperativa (fallita) Le Coccinelle.

“C’è stata la condanna in primo grado della moglie dell’ex assessore. Il capo di imputazione parla di illecita influenza sull’assemblea per aver falsificato due verbali della stessa. Per quel reato, nonostante la richiesta di assoluzione del pm, i giudici hanno condannato la moglie del consigliere. La difesa farà appello. E, per chi la Costituzione l’ha letta, l’ha capita e la rispetta, la moglie del nostro capogruppo è sotto la presunzione di innocenza.

“Il consigliere Modonesi viene tirato in ballo per esser stato il cofondatore, cento anni fa, della cooperativa, dalla quale correttamente è uscito nel momento in cui assunse cariche istituzionali” spiega Baraldi

“I soldi avuti dal Comune di Ferrara in diversi anni sono arrivati, così come per altre cooperative e aziende, per svolgere servizi pubblici utili alla comunità, sulla bontà dei quali nessuno ha avanzato dubbi (e contro le aberranti dichiarazioni che leggiamo ci riserviamo di procedere nelle sedi opportune). I debiti li sta pagando di tasca sua la moglie del consigliere, senza rocambolesche soluzioni per evitare i debitori come qualcun altro in giunta ha dimostrato di saper fare benissimo”.

“Della gestione della cooperativa, quindi, il consigliere non è certo responsabile. Tirar fuori le vicende di un congiunto per attaccare un avversario politico è alquanto meschino. Sarebbe come attaccare un esponente della Lega di Ferrara perché il figlio guidava praticamente in coma etilico facendosi ritirare auto e patente”.

Ma la disumanità cui accennavo all’inizio deve ancora arrivare.

“Bene, Lodi e maggioranza si chiedono perché Aldo Modonesi non intervenga. Se lo chiedono quando sanno benissimo il motivo. Come Nicola Lodi, il sindaco Alan Fabbri e tutta la maggioranza sanno benissimo, Aldo in questi giorni, in questi mesi, è alle prese con questioni ben più gravi e importanti. E lui, la sua famiglia, la sua splendida figlia, non meritano che delle certe figure approfittino di una situazione che nulla ha a che vedere con l’operato politico per inquinare la loro forza e il loro amore.

“Di forza e di amore Aldo e la sua famiglia hanno bisogno in questo momento. Noi, – e, pensiamo, visto lo squallore della vicenda, anche a nome della stragrande maggioranza dei ferraresi -, siamo con loro. Solo con l’umanità e la civiltà si può rispondere a queste disgustose strumentalizzazioni” conclude la vicecapogruppo del Parito Democratico in consiglio comunale.

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