Caso Lageder in consiglio comunale

Consiglio comunale particolarmente importante, quello di oggi: a inizio seduta, l’aula è stata teatro della protesta del comitato per l’acqua pubblica, contrario alla progettata fusione tra Hera e la multiutility Acegas di Padova e Trieste.
I rappresentanti del comitato si sono dati appuntamento alle 15: chiedono ai consiglieri comunali di Ferrara di pronunciarsi contro la fusione che, se dovrebbe divenire operativa il 15 ottobre.
Poi la discussione sul caso Lageder: il Comune, come si sa, è stato condannato a pagare un milione e ottocentomila euro agli eredi di Osvaldo Lageder, imprenditore altoatesino del settore vitivinicolo, per una causa di esproprio risalente addirittura agli anni ‘80. In sostanza, un terreno in Villa Fulvia per il cui esproprio Lageder chiedeva un indennizzo più elevato di quello effettivamente ricevuto.
Il sindaco Tiziano Tagliani è intervenuto sul tema: in questi giorni, consiglieri dell’opposizione tra i quali Valentino Tavolazzi, avevano accusato l’amministrazione di aver sbagliato dieci anni fa, quando decise di opporre ricorso contro le richieste di Lageder; nel 2002 sarebbero state gettate le premesse per l’ultima sentenza negativa del 2011, che oggi costringa Ferrara a pagare la grossa cifra.
Ma secondo il sindaco Tagliani, all’epoca assessore agli affari generali, la scelta di allora fu obbligata: “Potevamo pagare 750mila euro senza tentare un ricorso”.
La decisione di ricorrere fu presa d’accordo con l’avvocato del Comune di allora, che riteneva infondate le motivazioni con cui i Lageder chiedevano di rivedere al rialzo l’indennizzo per il terreno.

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