Cassa integrazione in deroga, il punto di Confartigianato

«Non solo una riforma degli ammortizzatori sociali a costo zero è possibile, ma la si può addirittura attuare realizzando risparmi. Sarebbe indispensabile un corretto utilizzo delle varie casse integrazioni, nel rispetto delle diverse vocazioni, senza le ambiguità create dal complesso sistema esistente, in cui sostegni temporanei diventano eterni». Ad affermarlo, intervenendo così sulla discussione in atto sulla necessità di reperire nuove risorse a favore degli ammortizzatori sociali, è Giuseppe Vancini, segretario Generale della Confartigianato e presidente Eber (Ente Bilaterale Emilia Romagna). Alla luce dei numeri prodotti dal Centro Studi dell’associazione (in tabella) Vancini rileva, ad esempio, come la deroga, «nata nel 2009 per fronteggiare la straordinaria crisi e superare la drammaticità della situazione contingente per settori (artigianato e commercio) che non avevano a disposizione gli strumenti di legge previsti per l’industria, rischia di essere oggi sfruttata un po’ impropriamente da altri mondi». Vancini rimarca come nel 2011 «la deroga è aumentata, ma è calato l’utilizzo nel settore artigiano. Settore che peraltro – chiarisce – ha sempre fatto affidamento sugli enti bilaterali, che gestiscono le crisi congiunturali attraverso un contributo volontario delle aziende, senza attingere, se non in casi eccezionali e solo parzialmente, a danari pubblici». «Se leggiamo i numeri – interviene Riccardo Mantovani, responsabile sindacale dell’associazione – è evidente che mentre il consumo complessivo dell’ammortizzatore in deroga resta pressoché invariato, a calare è la quota utilizzata dall’artigianato, passata dal 29% del 2010 al 18% del 2011. Il che – prosegue – testimonia due aspetti: il calo drammatico degli addetti, che hanno terminato il percorso degli ammortizzatori; e il fatto che ‘altri’ abbiano attinto alla deroga, che oggi di fatto viene ad assomigliare ad un sussidio di disoccupazione. Non possiamo più permetterci che si possa usufruire degli ammortizzatori sociali per una decade – chiude Mantovani – , bisogna semmai considerare l’ipotesi di altri strumenti. Altrimenti sì, i costi aumenteranno».

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