CCIAA: i mestieri in via di estinzioni

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Lattonieri, stagnini, tappezzieri, sarti e modellisti. Sono questi i mestieri che nessuno sembra voler più fare. A rivelarlo è l’ufficio Studi della Camera di commercio di Ferrara su dati Sistema Informativo Excelsior 2014.

Quasi impossibile trovare lattonieri e stagnini, difficile anche reperire un tappezziere, un sarto o un modellista. Nella nostra provincia i mestieri “antichi” non piacciono più, nonostante i tempi di crisi e la disoccupazione giovanile che supera il 44%. A rivelarlo è l’ufficio Studi della Camera di commercio di Ferrara su dati Sistema Informativo Excelsior 2014.

Le figure di lattonieri e stagnini, emerge dall’indagine, sono difficili da trovare nel 79% dei casi richiesti, così come non sono facili da reperire tappezzieri, sarti e modellisti.

Lo studio però analizza anche il modo il cui oggi si trova il personale. Più di 6 imprese ferraresi su 10, hanno scelto chi assumere, nei primi 6 mesi di quest’anno, partendo da una conoscenza diretta del candidato, magari già sperimentato nel corso di uno stage o di un tirocinio, ovvero utilizzando canali del tutto informali, quali il passaparola di conoscenti, fornitori o altri imprenditori. Soprattutto le micro-imprese appaiono meno inclini a ricorrere a soggetti o strumenti di intermediazione nella ricerca di nuovo personale, tanto che tra queste ultime sale al 67,3% la quota di quelle che si concentrano solo sulla conoscenza diretta o sulla segnalazione da parte di conoscenti. Modalità queste che penalizzano soprattutto i giovani laboratori, sottolinea l’ente camerale che è fortemente impegnato sul fronte dell’orientamento, dell’alternanza scuola-lavoro e dell’auto-imprenditorialità e che avvierà a breve, in collaborazione con le associazioni di categoria e le istituzioni di riferimento, appositi interventi volti ad aiutare le imprese delle filiere chiave del territorio a individuare le figure di cui hanno bisogno.

Intanto è pronto per partire il piano straordinario per l’occupazione della Camera di commercio. Incentivi diretti alle assunzioni, soprattutto di giovani, contrasto alla delocalizzazione, nascita e sviluppo di nuove imprese, lotta alla burocrazia, accesso al credito. Questo in sintesi il piano, le cui linee guida sono state approvate dalla Giunta dell’Ente di Largo Castello lo scorso 7 ottobre e che sarà operativo entro la fine dell’anno. Un piano, quello della Camera di Commercio, che si muoverà in linea con quanto previsto dal recente Legge di Stabilità 2015 approvata, la scorsa settimana, dal Governo. E per consentire agli imprenditori una maggiore possibilità di utilizzo delle misure adottate, verrà rafforzata la speciale “task force comunicazione”, con l’obiettivo di agevolare il più possibile l’ottenimento dei finanziamenti necessari.

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