CCIAA: “In tempo crisi non si butta niente”

supermercatoLe famiglie ferraresi si fanno ancora più attente al risparmio e cambiano stile di vita. L’auto? Meglio i mezzi pubblici. Ristorante? Meglio un take-away. Si torna a controllare che le luci in casa siano spente e magari si abbassa la caldaia nonostante il freddo pungente, si fa la spesa più spesso e si compra meno per evitare gli sprechi, si esce soprattutto il fine settimana. Riducono le uscite soprattutto i giovani (circa 1 su 2) e 1 under 35 su 4 passa le serate a casa di amici. È quanto emerge da una recente indagine dell’Osservatorio dell’economia della Camera di Commercio.

Per il risparmio, inoltre, 1 famiglia ferrarese su 4 lascia più spesso l’auto nel garage. E poi non si butta via niente: poco più del 20% dei ferraresi preferisce riparare anziché sostituire. Il vecchio elettrodomestico, l’abito dimenticato nell’armadio e anche il divano di casa tornano così a vita nuova con aggiustamenti mirati. E gli effetti si fanno sentire sulle imprese delle riparazioni, soprattutto extracomunitarie, che crescono in particolare nei settori degli elettrodomestici, delle calzature, dei mobili e del vestiario.

Come uscire dalla crisi? Se l’agenda del prossimo Governo fosse scritta dalle famiglie ferraresi, per far fronte ai problemi del Paese, più della metà interverrebbe subito sul mondo del lavoro. La disoccupazione, infatti, preoccupa ancora oltre il 90% delle famiglie, che prevede un ulteriore aumento della disoccupazione per il 2013. E dopo il lavoro, tra le priorità – per i ferraresi – dovrebbero esserci misure più consistenti per il sistema delle imprese, il welfare – tra istruzione, salute e pensioni – e la famiglia.

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