Celanese, a Ferrara sospesa la mobilitazione in Via Marconi ma prosegue stato di agitazione

Il giorno 15 Ottobre scorso i lavoratori di Celanese dello stabilimento di via Marconi sono scesi in sciopero per contrastare la decisione della società statunitense di voler chiudere l’impianto produttivo entro la data del 30 Giugno 2021 e per evitare le operazioni in corso propedeutiche alla chiusura.  L’adesione allo sciopero dei 67 lavoratori coinvolti ha raggiunto il 95% e le attività sono state interamente bloccate.

A comunicarlo in una nota sono le segreterie Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e delle RSU dello stabilimento di Via Marconi

Lavoratori e sindacati di categoria rivendicano il mantenimento produttivo del sito e la salvaguardia occupazionale dell’intero organico presente, in un territorio che già oggi presenta grandissime difficoltà occupazionali.

La vertenza è oggi sul tavolo dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Emilia Romagna, dove i lavoratori confidano si possa pervenire ad una soluzione positiva, che tuteli i lavoratori dello stabilimento ed il futuro dell’azienda sul Territorio.

Per garantire l’evoluzione del confronto tra le parti e per costruire un clima propositivo, in risposta all’Assessore regionale, i lavoratori riuniti in assemblea, con grande consapevolezza e atto di responsabilità, hanno conferito mandato ai delegati e alle segreterie sindacali di sospendere la mobilitazione sino alla data del prossimo incontro.

Permane comunque lo stato di agitazione, la sospensione degli straordinari e la dichiarazione di un pacchetto di 40 ore di sciopero

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