CELEBRAZIONI LIBERAZIONE Ferrara 2017

Calendario degli appuntamenti proposti dal Comitato ferrarese per le Celebrazioni (*) per ricordare il 72° anniversario della Liberazione.

sabato 22 aprile (e martedì 25 aprile) a Porotto si terranno le iniziative per commemorare il 72° Anniversario degli Eccidi di Porotto >> Lunedì 24 aprile giungerà a Ferrara da Cento la “Colonna della libertà”, sfilata in città con veicoli storici militari, corazzati e figuranti in uniforme delle truppe anglo – americane che hanno partecipato alla Liberazione.

Martedì 25 aprile, dopo i consueti momenti istituzionali della mattinata in piazza Cattedrale e in piazza Municipale alla presenza delle autorità civili e militari, saranno realizzate iniziative di carattere culturale e azioni teatrali.

Mercoledì 26 aprile alla sala mostre del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, in collaborazione con l’ANPI provinciale, prenderà il via  la mostra “Garibaldini del Novecento. Gli antifascisti ferraresi e la guerra di Spagna.

(calendario a cura della redazione di Cronaca del Comune di Ferrara ).

 (*) – Il Comitato per le Celebrazioni è composto, oltre che da Comune, Provincia e Prefettura di Ferrara, anche da Anpi, Associazione Partigiani cristiani, associazioni combattentistiche e patriottiche, associazioni culturali e no profit, autorità religiose, Comunità Ebraica, Istituto di Storia contemporanea, istituzioni scolastiche, movimenti femminili, Museo civico del Risorgimento e della Resistenza, rappresentanze delle Forze dell’ordine e militari e Ufficio scolastico provinciale.

Altre iniziative culturali proposti dal Comitato ferrarese per le Celebrazioni* per ricordare il 72° anniversario della Liberazione sono previste fino al prossimo 2 maggio.

Lunedì 24 aprile

La “Colonna della Libertà” attraversa a Ferrara – Oltre cento corazzati militari risaliranno in parata le vie del centro sino al Castello: è un evento rievocativo che dal 2008 commemora il momento della Liberazione ogni anno in un luogo diverso: dalle 11 alle 17, più di cento veicoli storici militari con relativi equipaggi in uniforme, molti dei quali dall’estero, attraverseranno le strade di Ferrara fino ad arrivare in piazza. Entrando da via Porta Romana, mezzi corazzati con a bordo figuranti vestiti da truppe anglo-americane sfileranno di fronte al Duomo, al Palazzo Ducale e al Castello Estense per uscire poi da viale Cavour. Il convoglio che è un vero è proprio museo itinerante, che offre al pubblico un suggestivo quanto inconsueto spunto di riflessione sui sacrifici che portarono il Paese alla libertà e sul suo significato.

 

Giunta ormai alla sua 9° edizione, la “Colonna della Libertà” ha collaborato con numerose amministrazioni civili e militari, con associazioni locali e internazionali, ottenendo svariati riconoscimenti. Tra questi, per la meritoria opera di Conservazione della Memoria Storica, spicca l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. In ordine di parata, hanno patrocinato la manifestazione che, una volta avviata la mattina del 22 culminerà il pomeriggio del 25 aprile, i Comuni di Cento, San Benedetto Po, Ferrara, Sermide e Felonica.

Percorso della “Colonna per la Libertà”: Via Bologna – Via Wagner – Via Ravenna – Via Comacchio – Via Ponte Caldirolo – Via Colombarola – Via Maurelio – Via Porta Romana – Via XX Settembre – Via Porta San Pietro – Via Carlo Mayr – Corso Porta Reno – Corso Martiri della Libertà – Viale Cavour – Largo Castello / Piazza Castello.

 (A cura dell’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Ferrara)

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Martedì 25 aprile  In piazza a Ferrara le celebrazioni del giorno della Liberazione

martedì 25 aprile la piazza di Ferrara si riempirà di garofani rossi, bandiere al vento e uniformi per festeggiare una pace che dura da oltre settant’anni. L’Istituto di Storia Contemporanea allestirà la mostra all’apertoPer non dimenticare”, dalle 10 alle 19, intorno al muretto del Castello Estense dove la tragica notte del ’43 furono fucilati undici ferraresi, tra ebrei e dissidenti politici del Fascismo

La Prefettura e il Comune di Ferrara hanno istituito un Comitato che si prenda cura e divulghi ogni anno i valori che hanno sorretto la nostra democrazia, la vitalità della Repubblica italiana.  «Non possiamo dimenticare – esordisce il sindaco Tiziano Tagliani – che la nostra indipendenza è merito di quanti hanno saputo in momenti drammatici essere degli eroi. Ora che il Ventesimo secolo, nel suo indissolubile intreccio di pace e oppressione ci è alle spalle, resta da chiedersi se il cammino della libertà, il suo accidentato e tortuoso itinerario attraverso la storia degli uomini sia finalmente arrivato a compimento oppure, come è più legittimo pensare, non abbia un termine. Karl Popper, il grande filosofo, sosteneva che il prezzo della libertà è l’eterna vigilanza; dobbiamo quindi continuare a vigilare affinché niente e nessuno offuschi la nostra libertà. Occorre resistere contro la tentazione di chiudersi dentro i propri confini intellettuali e culturali, contro il tentativo di incrinare e scardinare i meccanismi della democrazia, contro qualsiasi forma di sopruso dei più deboli, contro l’accentuazione dello squilibrio tra diseredati e privilegiati».

Alle 10, l’alzabandiera con gli onori militari inaugurerà la mattina, seguito dalla deposizione delle corone d’alloro da parte delle autorità locali, delle associazioni partigiane e dall’arma dei Carabinieri al Sacrario dei Caduti per la Libertà, ai piedi della Torre della Vittoria. Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco Massimo Maisto in piazza Duomo, la cerimonia ufficiale ospiterà gli interventi di Emiliano Sandri (Consulta Provinciale degli studenti), Paolo Sturla Avogadri (Associazioni combattentistiche), Marco Ascanelli (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia). In caso di maltempo, la manifestazione si terrà al riparo della Galleria Matteotti.

Alle 11, avrà inizio la funzione religiosa in Cattedrale, con la deposizione di una mazzo di fiori sulla tomba del monsignor Ruggero Bovelli. Fu definito “pastor et defensor” di Ferrara per la strenua difesa di tanti cittadini perseguitati. Una sua lettera del 21 aprile 1945 al comando militare alleato impedì che l’esercito dei liberatori facesse uso di armi pesanti sulla città, da tre giorni evacuata dalle truppe tedesche. «Lavoriamo tutto l’anno per mantenere vivi i valori della Liberazione – aggiunge il vicesindaco Massimo Maisto – La memoria di un avvenimento che ha salvato le sorti della democrazia, le basi del pensiero libero e plurale, non può esaurirsi in un giorno soltanto, ma deve accompagnarci sempre. Il 25 aprile rappresenta il lascito delle generazioni che hanno preceduto la nostra, uno sforzo disumano, tanto intenso da schierare gli uni contro gli altri, uomini contro altri uomini. Se oggi possiamo uscire e dimostrare le nostre idee in totale indipendenza, lo dobbiamo a chi ha vissuto la guerra e ha sacrificato il proprio presente per il futuro altrui, chi si è abbassato a odiare, a sparare per un domani più pulito. E dobbiamo essere in grado di tradurlo in azioni quotidiane, che coinvolgano più ragazzi possibili perché non vada perduto». Al termine della cerimonia, il vicesindaco Maisto si sposterà in piazza Castello per dare il benvenuto della città ai duecento cavalieri dell’Associazione “Natura a cavallo”, che quest’anno hanno scelto Ferrara come meta per il loro XVI raduno nazionale (vedi allegato a fondo pagina).

Il pomeriggio, dalle 15 alle 18, in sala Estense comincerà un ciclo di proiezioni a ciclo continuo, a cura dell’Istituto di Storia Contemporanea, tra cui “Ferrara, aprile 1945”, dal Reno al Po, il documentario di Carlo Magri. Nel frattempo, dalle 16.15, la Banda Filarmonica “Ludovico Ariosto” si esibirà in piazza municipale.

L’ammainabandiera, alle 17.15, precederà in piazza Duomo l’arrivo di LiberAzione, lo spettacolo itinerante a cura di Anpi, Teatro Comunitario di Pontelagoscuro e Museo del Risorgimento e della Resistenza che occuperà con entusiasmo, alle 18, piazza Trento e Trieste. Infine, alle 21, ancora in Sala Estense, i riflettori saranno tutti per il Teatro Ferrara OFF, che metterà in scena Immobili, scritto e diretto da Giulio Costa, con la partecipazione di Elsa Bossi.

(A cura dell’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Ferrara)

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Mercoledì 26 aprile

– Sala mostre del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara

In occasione delle celebrazioni del 72° anniversario della Liberazione il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara (corso Ercole I° d’Este 19), ripropone, in collaborazione con l’ANPI provinciale, la mostra “Garibaldini del Novecento. Gli antifascisti ferraresi e la guerra di Spagna” a cura della storica Delfina Tromboni con la collaborazione di Elena Ferraresi e Dante Giordano. L’esposizione – che verrà aperta mercoledì 26 aprile alle 11 e sarà visitabile sino al 21 maggio compreso – venne presentata nello stesso Museo durante le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia: documenti, testimonianze, storie, ricerche che raccontano la storia degli antifascisti che, dal 1936, partirono per andare a combattere la guerra civile spagnola, o restando in Italia o nei luoghi nei quali erano stati costretti ad esiliarsi, costruirono reti di sostegno ai combattenti. Si trattò del primo epocale scontro tra la democrazia e la dittatura ed infatti, ai sostenitori della Repubblica, si opposero il regime fascista italiano e quello nazista tedesco. Anche se, con la discesa in campo dell’URSS, divenne pure uno scontro tra fascismo e comunismo. La dittatura fascista inviò i propri “volontari” che Mussolini arruolò rivolgendosi alle camicie nere, ai reduci dell’Africa Orientale. La mostra racconta lo sguardo ferrarese di coloro che si arruolarono, combatterono, restarono feriti, morirono al fronte, schierati a sostegno della Repubblica spagnola: una quarantina di uomini e donne di cui si espongono immagini, documenti, storie.

L’allestimento è visitabile gratuitamente negli orari di apertura del museo dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18, dal martedì alla domenica. 

 

 

 

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