Bambina morta, madre e zia indagate. Procura nomina periti per autopsia – VIDEO

27 giugno

Foto da “areacentese.com”

Prima la madre e ora la zia. Ed entrambe indagate per abbandono di minori e omicidio.

La procura di Ferrara, attraverso il pm Tittaferrante, vuole infatti fare chiarezza sulle cause che hanno portato alla morte della piccola Hadiya, quattro mesi, la neonata che è precipitata venerdì scorso, nel pomeriggio, dalla finestra dove abitava con i genitori, in via Matteotti a Cento.

Perché la bambina è caduta da quella finestra? E come avrebbe potuto precipitare nel vuoto se a quattro mesi ancora non camminava? Una caduta solo per gioco? Sono tutte domande a cui la procura dovrà cercare di dare una risposta attraverso le indagini condotte dai carabinieri di Cento.

L’ipotesi più agghiacciante infatti potrebbe essere correlata con il fatto che fra gli altri bambini con cui stava giocando, un fratellino e due cuginetti, di cui una bambina coetanea di Hadiya, ci fosse quello che, sempre per gioco, l’abbia presa e poi gettata fuori dalla finestra, proprio mentre le due donne, erano fuori dalla stanza. Vicino alla finestra inoltre è posizionato un divano, che sempre gli inquirenti dovranno capire se può o meno aver agevolato qualche altro bambino ad avvicinarsi al davanzale e poi gettare nel vuoto il piccolo corpicino. Una tragica fatalità per i legali delle due donne, l’avvocato Fabio Anselmo, che difende la mamma di Hadiya, e Carlotta Gaiani, per la zia.

La procura intanto ha affidato a due periti l’autopsia sul corpicino della bambina. Maria Rosa Gaudio e Silvia Boni, le anatomopatologhe, nei prossimi giorni dovranno accertare quale è la vera causa della morte e avranno sessanta giorni di tempo per depositare l’esito degli esami. Questa mattina inoltre i genitori della piccola Hadiya, hanno anche dovuto sostenere il riconoscimento della salma.

26 giugno

bambina morta cento

I colori della Celosia, una pianta che nel significato dei fiori rappresenta il male, e una spiga di grano con un fiocco rosa sono ancora lì in via Matteotti a Cento, tre giorni dopo una tragedia che ha sconvolto la comunità pachistana e i residenti tutti della città del Guercino.

 

E’ caduta proprio in questo punto il corpicino di Hadiya, la bambina di quattro mesi precipitata dalla finestra della casa dove abitava con il fratellino e i genitori.

La mamma oggi è formalmente indagata. Un atto dovuto, fanno sapere dalla procura. I carabinieri, per conto dei magistrati, devono fare luce sui motivi che hanno portato a questa tragedia che ha sconvolto tutta la città di Cento.

 

 

Oggi infatti il papà di Hadiya è sconvolto più che mai. Ha gli occhi lucidi e il suo dolore si legge nel volto. Con il fratello Attik e il rappresentante della comunità islamica, Tahir Mahmood, sono venuti dal sindaco Fabrizio Toselli per ringraziarlo personalmente. Grazie al suo interessamento infatti la piccola verrà sepolta vicino alla famiglia: nel cimitero islamico di Borgo Panigale.

Al fratello Attik gli chiediamo come sia venuto a conoscenza della tragedia. Era al lavoro racconta, a Bologna, e sapeva che i suoi due figli, uno dei quali era nato dieci giorni prima di Hadiya, giocavano in quella casa da cui è precipitata la piccola… Hadiya era una bellissima bambina, afferma invece il portavoce della comunità pachistana…

bambina morta centoDavanti al luogo della tragedia c’è un barbiere che viene frequentato dalla comunità pachistana. Entriamo e chiediamo al titolare se quel triste pomeriggio ha sentito qualcosa e ancora incredulo ci parla così e manda a dire alla famiglia che lui e si suoi clienti sono tutti molto dispiaciuti…

Sentiamo il sindaco Toselli che riuscendo a far seppellire la bambina nel cimitero di Borgo Panigale di Bologna parla di azione intrapresa all’insegna della buona integrazione.

Il portavoce della comunità islamica ringrazia tutta la comunità centese.

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