Cento, bimbo muore in sala parto. Asl: “la natimortalità è un evento possibile”

cento nato morto

Si dovrebbe tenere mercoledì l’autopsia del bimbo morto in sala parto all’ospedale di Cento, evento tragico per il quale sono indagati otto fra medici ed infermieri.

L’azienda Usl di Ferrara intanto apre una indagine amministrativa interna per accertare eventuali responsabilità.

La natimortalità (nome con cui si definisce la nascita di un bambino morto dopo 24 settimane di gravidanza compiute) “pur essendo un fenomeno in Italia contenuto a pochi casi ogni mille nati, rimane ancora oggi comunque un evento possibile”.

E’ quanto sottolinea, attraverso un comunicato stampa, la Direzione dell’Azienda USL di Ferrara dopo il tragico episodio accaduto, poco meno di una settimana fa all’ospedale SS Annunziata di Cento dove un bimbo è morto in sala parto, durante le operazioni di travaglio. Un episodio per il quale ora sono indagati otto fra medici ed infermieri per i quali l’ipotesi di reato è di omicidio colposo.

La madre del bimbo, una trentenne di origine rodigine tuttora ricoverata, è arrivata in ospedale verso mezzanotte. Rassicurata dai sanitari sul fatto che il figlio sarebbe nato entro poche ore entra in sala parto verso le due del mattino e poi succede il tragico evento. Quando il padre arriva mezz’ora dopo il bimbo era giù morto.

I carabinieri hanno sequestrato la cartella clinica in attesa dell’autopsia che si terrà mercoledì: il Pm Longhi conferirà l’incarico a un perito per capire i motivi del decesso e quindi se esistono delle precise responsabilità.

La direzione di Via Cassoli, che esprime “cordoglio e vicinanza alla famiglia in questo difficile momento, ribadisce che allo stato attuale non risultano elementi di responsabilità”. Come previsto in questi casi è stata avviata una procedura interna per la gestione degli eventi clinici avversi.

Ora si attendono gli esiti del riscontro diagnostico richiesto d’ufficio alla Direzione dell’ospedale e dei risultati dell’indagine giudiziaria attivata dai famigliari.

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