Cento, sindaco: “No allarmismi ma più attenzione”

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Il luogo dell’ultima rapina

Dopo le due rapine in città c’è preoccupazione fra i residenti ma il sindaco afferma che non si deve parlare di un livello di microcriminalità maggiore che da altre parti e invita a non abbassare la guardia.

E’ ancora caccia al rapinatore seriale che nel giro di 48 ore ha colpito a Cento in due esercizi commerciali. La prima rapina è stata consumato venerdì sera, verso l’ora di chiusura di una delle farmacie più frequentate a Cento. Si tratta della farmacia Guercino di via Bologna, una strada molto trafficata della città. A quell’ora il rapinatore ha portato via l’incasso 200 euro circa. Poi è uscito dall’esercizio e sembra essere fuggito a bordo di un’auto nera, probabilmente una Mercedes.

Stesso modus operandi il giorno dopo e in prossimità della chiusura serale del centro commerciale fai da te, il Brico io che si trova in via Bologna.

Qui il malvivente avrebbe agito con il solito rito del coltello e ha portato via ben 3mila euro, l’incasso dell’intera giornata.

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Il sindaco di Cento, Piero Lodi

Un fenomeno che preoccupa la popolazione e anche le associazioni di categoria. Ascom infatti per voce del presidente della sezione Alto Ferrarese, Marco Amelio ha infatti chiesto, nonostante la consapevolezza dei tagli perpetrati alle forze dell’ordine, più controlli ma anche più illuminazione. Il sindaco Piero Lodi che già nella giornata di ieri ha avuto un incontro con le forze dell’ordine locali per fare il punto della situazione, tiene tuttavia a precisare alcune cose. Non vuole parlare di allarme criminalità ma afferma: “A Cento non è che il fenomeno sia maggiore che dalle altre parti” spiega ancora Lodi che aggiunge: “Credo invece che si possa parlare di attenzione che in questo caso non deve essere mai abbastanza”.

Le due rapine – rileva il primo cittadino – sono avvenute in una via molto illuminata di Cento. Una strada che è anche un’ottima via di fuga per i malviventi per Bologna o Modena e che permette di far perdere le tracce in un’istante, visto che è una strada di grande comunicazione”.

Lodi replica anche ad Ascom. “L’idea di ampliare la rete dell’illuminazione pubblica è sempre un ragionamento corretto che può essere messo ad un tavolo per una discussione”.

 

 

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