Cento, tentarono rapina in abitazione: tutti arrestati dai carabinieri

Si sono concluse positivamente le complesse e articolate indagini dei Carabinieri di Cento (FE), sulla tentata rapina in abitazione, commessa da tre uomini, travisati ed armati di pistola, lo scorso 13 giugno in via Oratorio nella frazione Corporeno di Cento.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile quel giorno, intervennero tempestivamente, grazie all’allarme lanciato da un cittadino, con una chiamata all’utenza di emergenza “112”, con cui segnalava dei tipi sospetti e travisati. La “Gazzella” giunse sul posto in pochi minuti ed i tre si diedero alla fuga. Uno di loro scappò per i campi e venne raggiunto dai Carabinieri che lo identificarono per B.L. quarantenne bolognese, residente nella provincia di Modena, il quale venne arrestato per tentata rapina in concorso. L’uomo infatti, unitamente a due complici, era entrato nelle pertinenze di una abitazione ed avevano caricato, su autocarro Iveco Daily del proprietario di casa, diversi materiali, trafugati dallo stesso garage.

Durante le operazioni venivano sorpresi dalla vittima che veniva minacciata con la pistola. Il tempestivo intervento dei Carabinieri, come detto, salvò la parte offesa e mise in fuga i rapinatori ma, uno di loro venne arrestato immediatamente dopo. I Nucleo Operativo della Compagnia di Cento avviò le investigazioni, tese ad identificare i complici del B.L. e, con non poche difficoltà sono riusciti, a distanza di alcuni mesi, a chiudere il cerchio sulla banda di criminali. Sono stati infatti identificati e deferiti alla Autorità Giudiziaria estense, in stato di libertà anche i due elementi mancanti M.I., quarantatreenne di nazionalità albanese, regolare sul territorio nazionale, residente nel modenese e di P.C., trentottenne calabrese, residente nel bolognese.

Gli elementi raccolti dagli investigatori, partendo dalle tracce acquisite sulla scena del crimine, e numerosi altri gravi indizi raccolti nei mesi successivi hanno permesso di identificare i due complici del B.L. e di collocarli sul luogo del reato quella mattina. L’indagine quindi è conclusa ed ora i tre dovranno rispondere avanti al Tribunale di Ferrara del reato commesso.

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