Cento, undicenne allarma il 112: “Sono bendato e segregato” ma era uno scherzo

Il fatto è successo la mattina di mercoledì 14 aprile quando, al numero di emergenza 112 dei Carabinieri di Cento, è arrivata la richiesta di aiuto da parte di un ragazzino che diceva di essere stato segregato, bendato, all’interno di uno sgabuzzino.

L’operatore della centrale ha attivato immediatamente le procedure per rintracciare l’utente, avviando contestualmente tutte le pattuglie disponibili nella zona indicata dal bambino.

Tramite i gestori di telefonia mobile, le banche dati e gli elementi involontariamente riferiti dall’interlocutore, i militari riuscivano ad individuare l’abitazione in cui il minore sarebbe stato segregato.

Entrati nell’appartamento i militari hanno scoperto che il ragazzino, d’accordo con alcuni suoi coetanei, aveva organizzato uno scherzo ai Carabinieri. La condotta del ragazzino rientra nel reato di “procurato allarme” ma, essendo infraquattordicenne non potrà essere perseguito dalla Procura Minorile, anche se il Tribunale per i Minorenni di Bologna si interesserà dell’accaduto

“La vicenda appare quanto mai indicativa della necessità di evidenziare, soprattutto ai più giovani, che le utenze di emergenza possono e devono essere chiamate per ragioni di necessità, ma mai per “annunciare disastri, infortuni o pericoli inesistenti”, come recita il codice penale, in quanto oltre a commettere un reato vengono distolte risorse (uomini e mezzi) da interventi e necessità reali di altri cittadini in difficoltà” spiegano al Comando Provinciale dei carabinieri di Ferrara

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