Centrale geotermica, residenti: “Perché siamo contro”

Ha raggiunto quota 2700 firme la petizione del comitato “No centrali in città” che da un mese si sta opponendo alla costruzione della centrale geotermica di Hera a Pontegradella.

Lunedì sera il centro “Il Melo” era pieno di gente per sentire del nuovo Polo energetico della zona est.

All’incontro si sono subito surriscaldati gli animi quando i cittadini hanno espresso tutte le loro preoccupazioni sulla centrale geotermica che dovrebbe sorgere a poco più di 150 metri dalle case dei residenti di via Pioppa.

I cittadini sono preoccupati per l’impatto dell’impianto sulla zona.

Le trivellazioni per la realizzazione dei pozzi, che arriverebbe fino a 3 chilometri di profondità, preoccupa i residenti, soprattutto dopo il terremoto di maggio.

Hera ha risposto che sta effettuando ulteriori verifiche sul rischio sismico derivati dalle perforazioni, ma il comitato continua a dire no alla centrale.

Preoccupazioni anche sulla viabilità dei camion in via Pioppa, che aumenterebbe d’intensità.

E poi il rumore prodotto dalla centrale in funzione.

Hera ha risposto che le perforazioni saranno silenziose e il rumore prodotto nella fase di cantiere verrà avvertito nelle case a 150 metri dalla centrale come il ronzio emesso dal frigorifero.

Dopo l’incontro di ieri sera comunque il comitato “No centrali in città” ribadisce il no all’impianto e promette che continuerà a raccogliere firme tra i cittadini.

Ulteriori riunioni con i cittadini dovrebbero tenersi nelle prossime settimane.

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Un pensiero su “Centrale geotermica, residenti: “Perché siamo contro”

  • 27/09/2012 in 19:16
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    Si, sono io quello al centro al centro dell’immagine apparsa oggi giovedì 27 settembre sul Carlino come emblema della volontà popolare che non vuole la centrale geotermica (vicina alle case). Non vesto alcun colore politico o appartenenza ad associazioni. Sono un cittadino (spero libero) che esprime il proprio pensiero e desidero fare alcune precisazioni: sono assolutamente favorevole a tutte le forme di energia rinnovabile e non inquinanti tra cui anche la geotermia. Quanto ci viene proposto nel progetto della centrale contiene solo dei propositi filosofici quali energia rinnovabile, energia pulita, riduzione dell’inquinamento, risparmio dei costi, ecc. ecc. Se andiamo a vedere nella sostanza del progetto, abbiamo a che fare nuovamente con la combustione di prodotti organici su vasta scala, con perforazione profonda con rischi sismologici (nessuno è in grado di certificare se ci sono o no, nel dubbio preferisco non rischiare), con inquinamento ambientale da polveri, acustico, dell’aria (dell’acqua?) di una zona densamente abitata, con una soluzione che quando termineranno gli incentivi non sarà sul mercato libero ma in condizione di monopolio . Una interpretazione quantomeno angosciante nell’impiego delle energie pulite. Possibile che nessuno di loro sia a conoscenza del vero impiego delle risorse alternative? Ho partecipato all’incontro presso “Il Melo”, ho formulato più volte pubblicamente questa domanda, non ho ricevuto risposta. Non desidero essere al centro dell’attenzione, tuttavia non mi nascondo con pseudonimi o anagrammi.

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