Centrale Pontegradella, Tagliani risponde a “Comitato Ferrara Città sostenibile”

Il sito "provvisorio" della centrale geotermica di Pontegradella
Sito “provvisorio” della centrale di Pontegradella

Dopo qualche giorno di attesa infine è arrivata la risposta del sindaco, Tiziano Tagliani, alla lettera scritta dal “Comitato Ferrara Città sostenibile” che chiedeva di bloccare la realizzazione della centrale geotermica a Pontegradella, un progetto che il gruppo Hera sta portando avanti.

Il primo cittadino nella lettera sostiene che il Comune controllerà sull’iter realizzativo del “Polo delle energie rinnovabili” (si chiama così il progetto voluto da Hera), ma soprattutto spiega i motivi per cui a “Ferrara conviene puntare sul teleriscaldamento prodotto dalla geotermia”.

La lettera scritta dal sindaco, Tiziano Tagliani, e inviata al “Comitato Ferrara Città Sostenibile”, che aveva interpellato il primo cittadino nei giorni scorso.

“Rispondo solo oggi alle vostre osservazioni perché volevo attendere l’incontro, convocato dalla RER, che si è svolto martedi 12 marzo u.s. in Provincia tra i tecnici del servizio geologico e di Valutazione Impatto Ambientale della Regione (Di Stefano Marchi e Martelli) della Provincia (Mastella, Davi), dell’ Usl (Fersini), dell’ Arpa (Mazzoni, Canossa, Travagli) del Consorzio di Bonifica (Buzzoni) del Comune (Graldi, Ansaloni, Stabellini) e i tecnici di Hera (Ferraresi, Buscaroli, Raneri) ai quali abbiamo chiesto di rispondere alle 29 richieste di integrazione presentate (19 sono del Comune di Ferrara) per verificare la compatibilità ambientale della ricerca dei fluidi geotermici.tagliani

All’incontro erano presenti i tecnici dell’OGS (ente di ricerca che affianca l’INGV) di Trieste Marco Mucciarelli ed Enrico Priolo, che ben conoscono il territorio ferrarese per i loro interventi dopo il terremoto che ha colpito la città.

Condividendo quanto da voi scritto sulla necessità che i benefici della geotermia debbano essere reali per la salute dei cittadini e per l’ambiente vi assicuro che saremo molto attenti e vorrei ricordare che oggi Hera è nella primissima fase autorizzativa (screening per ricerca di fluidi geotermici) e che il Comune di Ferrara non ha la facoltà di autorizzare l’ampliamento del TLR: le procedure previste dalle norme per arrivare all’autorizzazione sono di esclusiva competenza prima Regionale ed in seguito Provinciale. Il Comune partecipa però ai tavoli tecnici.

Risottolineo che la fase in corso riguarda solo la ricerca di fluidi geotermici, non la realizzazione del progetto “Polo delle energie rinnovabili”, così come HERA intende chiamare, se autorizzata, l’estensione del TLR a Ferrara. A supporto vi riporto la sintesi della risposta della RER alla mia richiesta di sospensione di Screening ed attivazione VIA su tutto il progetto: “Il polo delle energie rinnovabili della città di Ferrara – zona est – Pontegradella, si configura come eventuale sviluppo progettuale qualora la fase di ricerca, oggetto dell’attuale screening, confermi le potenzialità del serbatoio geotermico individuato. Non esistono, pertanto, ancora elementi certi su cui basare un giudizio circa la compatibilità ambientale del progetto: si sottolinea che il giudizio sulla compatibilità ambientale di un progetto che l’Autorità competente è tenuta ad esprimere nell’ambito di una procedura di VIA, non può basarsi su ipotesi, anche se ragionevolmente supportate da studi e dati indiretti”.

Tuttavia, provo a dare risposta alle vostre rilevazioni, usando gli approfondimenti emersi durante l’incontro del 12:

  1. il progetto non prevede un incremento di rifiuti bruciati nel termovalorizzatore. Il Termovalorizzatore di Ferrara è autorizzato per 130.000 tonnellate. E’ stato detto che verrà utilizzata una maggiore quantità di calore proveniente dal termovalorizzatore (99 GWht contro gli attuali 73,2 GWht) ma a parità di rifiuti trattati, grazie ad un miglioramento sui sistemi di recupero e stoccaggio di calore. Faremo in modo, comunque, che ciò venga spiegato e costantemente monitorato e controllato.
  1. Le tre caldaie da 14 Mw. Sappiamo che il TLR funziona con un mix di fonti energetiche. L’acqua geotermica a Ferrara ha una temperatura di circa 100 °C e l’uso della centrale integrativa è previsto per 8 gg/anno di utilizzo, per sopperire alle richieste di punta in condizioni di regime di funzionamento dell’intero sistema. Vi informo che, a fronte di queste tre caldaie, altre due già presenti a supporto del TLR nella zona nord della città verranno spente. Il mix di fonti energetiche, con il nuovo polo, vedrà l’apporto della geotermia coprire circa il 57%, a fronte del 42% di oggi, il termovalorizzatore circa il 32% contro il 41% attuale e il calore delle caldaie scendere al 9% rispetto al 17% .
  1. Una riduzione a regime di 72.000 t/a di CO2 – 87.000 Kg/a di NOx (corrispondenti a 76.560 Kg. di polveri) – 34,64 milioni di m3 di gas non bruciati ogni anno! Sono dati assolutamente significativi per la città di Ferrara. Voglio aggiungere altri dati. Dal 2002 al 2012, grazie al TLR e alla geotermia, sono stati evitati 310.500 kg di ossidi di azoto (equivalenti a 273.000 KG di polveri), 261.400 tonnellate di CO2. Risparmiati 112,3 milioni di gas metano.
  2. Nel Polo industriale attualmente non esiste spreco di vapore. E’ vero invece il contrario, ovvero  che spesso le stesse aziende soffrono per la carenza dello stesso. Il vero problema è, semmai, l’alto prezzo di vendita da SEF sul quale stiamo lavorando da tempo.

Per concludere vorrei fare una riflessione con voi: se non avessimo avuto il TLR come sarebbe stata la qualità dell’aria a Ferrara?

Il TLR è una delle politiche che le città, in particolare quelle del bacino padano così critiche per la qualità dell’aria, stanno adottando proprio per allontanare le fonti emissive (dopo i trasporti, da letteratura, il riscaldamento è il maggior responsabile. Prova ne sia il fatto che gli sforamenti di PM avvengono durante i mesi invernali e cessano con l’arrivo della primavera. Utilizzare una fonte pulita e sicura è un’azione concreta e virtuosa. Noi, a livello locale, cerchiamo di adottare misure che siano tali e che facciano di Ferrara una città la cui qualità urbana garantisca anche una buona qualità della vita. E dove anche l’innovazione possa trovare casa.

Non abbiamo avuto paura ad avviare MUSA nel silenzio di coloro che, giustamente, volevano vedere ridurre l’inquinamento da traffico in città.

Anche gli aspetti economici, non abbiate dubbi in merito, sono sotto la nostra lente di ingrandimento.

Per questo pensiamo che sia venuto il momento di incontri pubblici per aprire la discussione sui temi che ponete e per diffondere la conoscenza delle reali caratteristiche dell’eventuale futuro progetto dei TLR della città di Ferrara.

Aggiungo che mi spiace che le vostre osservazioni non mi siano state sottoposte di persona; sapete che la disponibilità ad incontrare comitati e cittadini in questa amministrazione è prassi consolidata.

A disposizione come sempre, pongo cordiali saluti.

Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara

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