Centrale Porto Tolle, Commissione Via verso il no a riconversione a carbone

Porto Tolle

“Al momento non è stato ancora formalizzato un parere ma è stata data una indicazione per dire che mancano elementi per esprimersi sul si oppure sul no alla trasformazione della centrale di Porto Tolle”.

E’ la risposta arrivata dal Ministero dell’Ambiente dopo l’indiscrezione giornalistica, circolata in queste ore, secondo cui la Commissione per la Valutazione dell’Impatto Ambientale, la cosiddetta VIA, avrebbe espresso una indicazione interlocutoria negati va sulla riconversione a carbone della centrale.

Una indicazione ancora da formalizzare, spiegano al Ministero dell’ambiente, che potrebbe arrivare entro brevissimo tempo. Se ci fosse un parere interlocutorio negativo Enel, proprietaria dell’impianto, sarebbe costretta a ripresentare il progetto di riconversione.

A Rovigo è in corso il processo penale che vede sul banco degli imputati i vertici di Enel degli ultimi 10 anni, tra i quali i manager Scaroni, Tatò e Conti. Secondo l’accusa le emissioni della centrale di Porto Tolle avrebbero provocato dal 1998 al 2006 in maniera massiccia, malattie all’apparato respiratorio agli abitanti del luogo, in particolare nei bambini sino a 14 anni.

Nell’udienza di queste ore la cuoca dell’asilo di un paese rodigino che si trova ai piedi della centrale avrebbe testimoniato della presenza di fumi e sostanze oleose; mentre un consulente tecnico delle associazioni ambientaliste ha dichiarato che nel 2002 la Centrale di Porto Tolle ha emesso più del 11% di tutte le missioni di ossidi di zolfo d’Italia, in termini assoluti.

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