Centri di accoglienza a Ferrara

E’ stata una lunga notte anche per i ferraresi che abitano in città. La notte del dopo sisma è stata difficile anche per loro. C’è chi ha dormito in casa o chi, non fidandosi, ha passato la notte in auto.

C’è chi invece non ha potuto rientrare in casa dichiarata inagibile. Per questo si è attivato il comune e la protezione civile allestendo sei centri di accoglienza sparsi per Ferrara.

200 posti letto che tra domenica e lunedì hanno ospitato 186 persone. L’ostello, la Rivana, Darsena city, Casa senza frontiere e Casa Matteucci. Questi i centri di accoglienza ai quali si aggiunge il centro sociale “Il parco” di via Canapa. 40 posti letto riempiti domenica sera per metà. Tutti qui sono ancora scossi dal terremoto.

Alla Rivana invece ci sono tre tende arrivate direttamente da Milano e da Arese, con tende montate davanti all’associazione Viale K di don Bedin.

Da Milano è arrivato anche un gruppo di psicologi che ha aiutato gli sfollati e i bisognosi ad affrontare il trauma del terremoto. Sono gli psicologi dell’emergenza, che hanno operato anche nel terremoto dell’Abruzzo.

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