Centrosinistra, le primarie a Ferrara

Tutto secondo copione. Al ballottaggio vanno Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi. E’ questo il verdetto uscito dalle primarie del Pd svoltesi nella giornata di ieri, tra le otto e le venti, e che, a Ferrara, ha visto presentarsi al voto nei 114 seggi tra città e provincia, 29.555 elettori.

Pier Luigi Bersani ha ottenuto il 51,9 per cento dei consensi, pari a 15.306 voti, Renzi il 33,2 che si traduce in 9.806 voti, staccatissimo Nichi Vendola, con 3.513 preferenze, l’11,9 per cento e davvero lontanissimi, la Puppato, scelta da 716 votanti, il 2,4 e Tabacci che non ha raggiunto neppure l’1 per cento, con 154 voti.

Detto del risultato piuttosto scontato, almeno nelle indicazioni dell’elettorato per quanto riguarda i nomi, può apparire inaspettato il consenso in termini numerici, ottenuto dal rampante sindaco di Firenze, dato che sottolinea la voglia di rinnovamento, se non proprio di rottamazione, del popolo della sinistra, in particolare dei giovani e delle donne.

E se questi sono i numeri espressi dal territorio ferrarese, a Renzi è andata ancora meglio in regione dove ha conquistato il 38,28 per cento dei voti, mentre Bersani, pur aggiudicandosi il successo di tappa si è fermato a quota 48,9 per cento.

Per quanto riguarda gli altre tre concorrenti, a livello regionale, Vendola ha avuto il 9,8 per cento, 2,3 la Puppato e 0,5 Tabacci.

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