Dottor Torquato Tasso, medico o orologiaio omonimo del poeta. Le scuse e le accuse – VIDEO

tassoUno spiacevole equivoco. E’ quello che riguarda la vicenda di omonimia sulla tomba di Torquato Tasso. Il sindaco, piccato, ha risposto all’accusa del consigliere di Fratelli d’Italia, Alessandro Balboni.

Un errore e un’omonimia che hanno tratto in inganno Alessandro Balboni, consigliere comunale d’opposizione di Fratelli d’Italia a Ferrara, e Alessandro Ferretti, dell’associazione “Ribellum”. Martedì scorso venne denunciato lo stato di incuria in cui versava la tomba dove ci sarebbero le urne che avrebbero contenuto le ceneri del poeta tanto caro a Ferrara, Torquato Tasso, in Certosa.

Nasce da qui la pronta e piccata risposta del sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, che fa alcune precisazioni necessarie.

La tomba, intestata al Municipio di Ferrara, non ha nulla a che vedere con il poeta Torquato Tasso. Ma bensì si tratterebbe di un omonimo orologiaio o di un dottore vissuto nel XVIII o XIX secolo, di cui, per altro, non si avrebbero notizie negli archivi comunali.

Fratelli d’Italia sottolineò anche l’incuria in cui verserebbe la tomba che accoglie le spoglie della famiglia del gerarca fascista Italo Balbo. Per il primo cittadino la manutenzione spetterebbe ai discendenti della famiglia Balbo.

Tornando al Tasso, Balboni si dice dispiaciuto per l’equivoco, errore nel quale sarebbe caduta anche la scuola media Leonardo Da Vinci, oggi chiusa, che organizzava gite studentesche alle urne dell’omonimo dello scrittore.

“E’ stato uno dei bambini che parteciparono alle gite, oggi adulto, ad avermi segnalato il degrado diffuso nella Certosa” continua il consigliere d’opposizione di Fratelli d’Italia che, scusandosi ancora per l’errata segnalazione, sottolinea comunque lo stato di incuria in cui verserebbero alcune tombe e monumenti dedicati a personaggi illustri di Ferrara.

  • Martedì 5 febbraio 2019 – Certosa, FdI e “Ribellum” denunciano incuria: da Tasso a famiglia di Italo Balbo

Incuria in Certosa a Ferrara.

E’ quella denunciata da Fratelli d’Italia e da un’associazione ferrarese.

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