CGIL, CISL e UIL chiedono “una rappresentanza politica più coesa”

Continua a far discutere l’attacco al consigliere comunale Aldo Modonesi, dopo la condanna in primo grado della moglie Paola Coluzzi per il caso relativo alla cooperativa Le Coccinelle.

Al di là dei vari messaggi e delle reciproche accuse, i segretari generali di CGIL Ferrara Cristiano Zagatti, di CISL Ferrara Bruna Barberis e di UIL Ferrara Massimo Zanirato, si chiedono che cosa significhi fare politica.

“Significa impegnarsi in un’opera di progetto e realizzazione che abbia come obiettivo il bene comune, il miglioramento della vita non solo propria, ma di una comunità”, scrivono, ma soprattutto “Significa dimostrare il valore delle proprie idee, garantendo a tutti la stessa possibilità di rappresentanza politica, nel rispetto delle diverse opinioni, nel rispetto della persona”.

Sulla base di questo, i sindacati dichiarano che “Chi sceglie di fare il politico ricoprendo un ruolo istituzionale di amministratore pubblico è un servitore della comunità e non unicamente dalla parte di chi lo ha votato o lo ha eletto e a cui alimentare la pancia. I cittadini di questa provincia” – aggiungono – “si meritano una rappresentanza politica coesa, dedita alla comunità, impegnata nel ricercare soluzioni ai tanti problemi che il territorio affronta ogni giorno: il lavoro che non c’è, le infrastrutture insufficienti, la sanità solo per citarne alcuni. Perché fare politica” – concludono – “significa, ogni giorno, creare cultura e costruire relazioni”.

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