CGIL: sanità nuova, problemi vecchi?

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La sanità in questi mesi sta cambiando a Ferrara ma soprattutto in provincia. Con la chiusura dei reparti negli ospedali territoriali infatti, ora si pone la questione di dove finirà il personale.

Di questo se ne parlerà martedì mattina in via Cassoli nella sede dell’Asl, dove si discuteranno, insieme ai sindacati, le azioni organizzative che l’azienda intende mettere in atto a partire dal mese di ottobre.

La Funzione pubblica della Cgil sa già cosa fare: “A fronte di una riduzione della rete ospedaliera, che ci porterà a 3,7 posti letto ogni 1000 abitanti”, scrive il sindacato in una nota, “ora la parola d’ordine è sviluppo del territorio”. Per Cgil bisognerà rinforzare i dipartimenti come cure primarie, salute mentale e sanità pubblica: nel Dipartimento di cure primarie, secondo il sindacato, bisognerà migliorare la situazione sulle liste d’attesa.

Martedì mattina, poi, verrà richiesto il rafforzamento del Dipartimento della salute mentale attraverso un aumento della prevenzione e della domiciliarità. La mancata sostituzione delle assistenti sociali, conclude Cgil, potrebbe provocare delle ricadute impensabili e dannose.

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