Chiara Ravani tra danza e tchoukball

Una vita sempre in movimento

“Sono veramente grata per la possibilità che ho avuto, e che anche attualmente ho, di praticare ciò che mi piace. Quotidianamente faccio qualcosa, perchè il mio spirito me lo richiede e il mio corpo si risana”.

Chiara Ravani – classe 1989 – è una ragazza, nata e residente a Ferrara, che ha fatto dello sport il proprio stile di vita: attraverso tenacia e allenamento, i risultati sono davvero lampanti.

“Fin da piccola”, le sue parole, “ho sempre avuto la propensione per l’attività sportiva. All’età di tre anni ho iniziato a praticare ginnastica artistica, la mia più grande passione e il mio più grande amore: ho fatto agonismo per dieci anni, imparando a fare esercizi ed elementi acrobatici che – per le persone comuni – risultavano impossibili. Ho imparato a conoscere il mio corpo, a stabilire in aria quale sarebbe stato l’atterraggio corretto e a credere in me stessa. Ricordo quegli anni come i più belli e devo tutto alla mia famiglia che mi è sempre stata accanto, supportandomi”.

A causa di un grave problema sono subentrati due anni di inattività, dove però Chiara non si è mai data per vinta.

“Ho deciso – poi – di avvicinarmi alla danza con l’Insegnante che mi seguiva nella parte di classica e che mi preparava la coreografia dei miei esercizi a corpo libero nella ginnastica: ho iniziato con moderna e classica. Adoro la leggerezza dei movimenti e l’eleganza nei gesti. Attualmente pratico danza, a cui ho aggiunto da sei anni anche l’hip hop (genere che non si addice al mio animo, ma che riesce a far uscire in me quell’energia e voglia di arrivare sempre più in alto, che mi ha fatto piacere il genere)”.

Entrando più nel dettaglio.

“La danza mi fa sentire e star bene, quando ballo sono libera. Sul palcoscenico – dove mi trasformo – mi sento a casa, a mio agio…..è quasi un trampolino di lancio per le mie emozioni. La danza mi ha insegnato a parlare con il mio corpo, ad esprimere ciò che ho dentro senza usare le parole e a farmi trasportare dalla musica. Ho imparato ad avere una maggiore consapevolezza dell’espressività e amo comunicare lo stato d’animo del brano che, in quel momento, sto ballando”.

Non è tutto.

“A diciassette anni mi sono avvicinata e ho iniziato anche a praticare il tchoukball, in primis per gioco….per diventare – poi – lo sport che mi ha cambiata, perchè ho conosciuto l’amore e mi ha fatto indossare la maglia azzurra della Nazionale: sono stati anni meravigliosi anche quelli. Ho viaggiato molto in Europa per trasferte e amichevoli; ho conosciuto delle belle persone con cui ho condiviso tutto. Il tchoukball mi ha insegnato a contare sulle mie compagne, a muovermi in campo come se ci fosse un’unica giocatrice anzichè sette e a dare il massimo per la squadra. Mi è sempre piaciuta la competizione perchè mi “regala” la possibilità di confrontarmi con le avversarie e di avere un obiettivo alto e chiaro da raggiungere. Non a caso, ricordo con affetto l’aver superato la paura di “farmi male” buttandomi a terra per salvare e difendere un pallone e il sudore che ci ho messo per vincere quelle partite difficili, punto a punto”.

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