Chiusura campagna elettorale: Zingaretti a Ferrara con Modonesi, mentre Alan Fabbri rassicura gli indecisi

Piazza piena per Aldo Modonesi e il segretario nazionale Pd Nicola Zingaretti, ieri sera a Ferrara per la chiusura della campagna elettorale del candidato PD. 

Aldo Modonesi , parlando “alla testa e al cuore” dei cittadini, ha rivendicato gli elementi di novità del suo Programma, “costruito insieme alla collaborazione di tanti cittadini” sullo scenario di una “Ferrara, bellissima, accogliente, che sa essere comunità, senza farsi fuorviare dai messaggio divisivi del Centrodestra leghista”. Zingaretti ha fatto esplodere gli applausi della piazza a più riprese.

Gli occhi del mondo politico nazionale sono puntati su Ferrara: potrebbe partire da qui il crollo degli ultimi baluardi del Centrosinistra in un Paese ormai a trazione leghista, o, al contrario, come ha sottolineato Zingaretti, la “rimonta” della Sinistra.

Aldo Modonesi
Aldo Modonesi

Ieri sera il comizio di chiusura di Aldo Modonesi , candidato Pd- Centrosinistra, sostenuto da Nicola Zingaretti, intervenuto sul palco intorno alle 22.15, ha messo in chiaro quale sia la posta in gioco. Modonesi, al primo turno fermo sotto il 32%,  salito a circa il 42% dopo gli apparentamenti con Fusari e Bova, ha fatto appello ai valori di sempre della sinistra a Ferrara. “I ferraresi sono  persone che hanno saputo costruire insieme una città bellissima , non possono rassegnarsi a lasciarla in mano a chi ha fatto leva soltanto sulle paure, ha creato divisioni e fomentato l’odio all’interno di una comunità dalle forti tradizioni di libertà, inclusione, accoglienza, giustizia sociale”. Zingaretti ha fatto leva sul nuovo clima che si respira in queste settimane “Il Paese, dopo gli slogan e le promesse miracolose, vede e sente, ha tuonato,  i risultati fallimentari di un anno di Lega al governo.

E che ci sia un’aria diversa anche a Ferrara lo dimostra anche  il “no” chiaro dei Cinquestelle estensi al tentativo di Fabbri di conquistarne i consensi al ballottaggio, impegnandosi sulle politiche ambientali care al Movimento.

Alan Fabbri forte del suo quasi 49% al primo turno, ieri ha provato,  con un messaggio più che rassicurante, ad abbassare la diffidenza degli indecisi. Su di loro  si giocherà, quasi certamente, la vittoria di domenica 9 giugno. Alan FabbriNel messaggio di ieri Fabbri ha esortato gli indecisi a non farsi spaventare dagli spauracchi del PD e scrive “non siamo odiatori, né incompetenti, non siamo razzisti, né omofobi e oscurantisti … non siamo neppure vendicativi, e quindi non intenzionati a cancellare quello che di buono è stato fatto fino ad oggi dalle amministrazioni passate, perchè il nostro obiettivo è il bene di Ferrara”.

Quindi ripercorre  i punti salienti del suo programma, che francamente non presentano differenze di fondo con la città disegnata da Modonesi sul fronte politico opposto.
Semmai è  il tono ad essere diverso, questo presentarsi in un primo tempo con una violenza verbale che ha contagiato a tal punto i social da eliminare ogni confronto ragionato sulle argomentazioni. Un linguaggio che diventa spesso volgare e inconsistente, ma al quale si sono contrapposti in campagna elettorale i  toni morbidi e  il sorriso del candidato Fabbri, rassicurante nei modi e nell’aspetto, anche se piuttosto sfuggente, insieme alla retorica decisamente più raffinata di Andrea Maggi, capolista di Ferrara cambia.

E’ il gioco del potere, è vero, che, tuttavia, si potrebbe smontare senza difficoltà se al posto degli slogan, imparassimo a confrontarci con i dati: la cruda realtà dei numeri, infatti,  può evitare molte illusioni.

Un confronto che gli italiani non amano, ma che in questi giorni l’Europa ci sta costringendo a fare.

One thought on “Chiusura campagna elettorale: Zingaretti a Ferrara con Modonesi, mentre Alan Fabbri rassicura gli indecisi

  • 08/06/2019 in 17:15
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    Bravissimo AlanFabri espero e ho fiducia nelle persone di buonsenso che voterà lega che insieme si poi costruire uno futuromigliore per tutti noi…

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