CIA e Confagricoltura Ferrara: “Un marchio di qualità per la soia italiana”

soiaUn marchio di qualità per tutelare la soia italiana: è questa l’idea su cui stanno lavorando CIA (la Confederazione Italiana Agricoltori) e Confagricoltura. L’obiettivo è creare un brand del Made in Italy per questo cereale, la cui produzione, in Italia (e in particolare a Ferrara) è in crescita.

A livello produttivo, nel 2016 si è infatti verificato un aumento di superfici investite del 10-12%; la produzione stimata è pari a 1.250.000 tonnellate, mai così alta dagli anni ’90. Tuttavia, nonostante questa notevole impennata, la quantità di soia prodotta in Italia copre solo il 7% circa del fabbisogno europeo e il resto viene importato da America e Ucraina. Aumenta a due cifre, del 10% circa, anche il consumo di soia a livello alimentare perché gli alimenti a base di proteine vegetali coprono oggi la richiesta di mercato di vegetariani e vegani che chiedono prodotti non solo vegetali, ma anche biologici e certificati.

Insomma, è un buon periodo per la soia, che può diventare ancor più remunerativa per i nostri agricoltori, a patto di saperla distinguere dalla soia di importazione per la sua migliore qualità. Questo è il progetto lanciato in questi giorni dalle sezioni ferraresi delle due associazioni agricole.

E’ necessario – dicono le associazioni – Un marchio che da un lato valorizzi la qualità del prodotto Made in Italy e il lavoro dei produttori in termini di prezzo e dall’altro tuteli la salute di chi sceglie di consumare alimenti a base di soia. Siamo consapevoli – continuano le associazioni – che i passi da fare sono ancora molti perché sarà necessario mettere a punto un disciplinare e fare ricerca per migliorare la qualità del prodotto, ma crediamo che occorra ascoltare le richieste di un mercato che non è più solo una nicchia.”

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