Ciclovia Venezia – Torino: venerdì l’arrivo di un ciclo tour a Ferrara

progetto vento ecopolis

Una maestosa dorsale di 679 chilometri, che realizzerebbe in Italia un’opera ciclabile simile alle piste europee più famose: la via del Danubio in Austria, da Passau a Vienna o quella dell’Elba, in Germania. Infrastrutture che porterebbero alle economie locali dai 72 ai 91 milioni di euro l’anno, grazie alla presenza di oltre 155 mila turisti. È possibile sognare qualcosa di simile, in Italia? sembrerebbe di sì, ma non si sa quando. Intanto venerdì arriva a Ferrara la carovana di ciclisti che strafacendo le prove generali del progetto .

E’ un’idea “visionaria”, elaborata in un anno di studi da tre giovani ricercatori del dipartimento di infrastrutture e progettazione del Politecnico di Milano: è il progetto Ven – To di cui è direttore scientifico Paolo Pileri, docente del Politecnico, che ha sostenuto il costo del progetto insieme a Blm Group e Regione Lombardia con una borsa di studio. Il sogno è che la pista sia realizzata in tempo per Expo 2015, costerebbe solo 80 milioni di euro, dicono i progettisti, un impegno di spesa più che sostenibile, se diviso fra tutte le Regioni, Province e amministrazioni interessate». Si parte dal Lido di Venezia, si passa per Chioggia, poi dal Polesine si raggiunge il canale di Burana, da cui si raggiunge lungo il Po Pavia, quindi Milano e da Milano a Torino. Fra le città toccate Pavia, Cremona, Ferrara, Piacenza, Chivasso, Casale Monferrato. E poi centri minori come Guastalla, Bondeno, Revere, Frassineto Po, Sermide, e altri ancora. A Ferrara, ad attenderli ci saranno gli studenti del Master Ecopolis dell’Università di Ferrara, che hanno sposato il progetto, come ci dice il direttore del Master, prof. Gianfranco Franz.

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