Città della Scienza distrutta: l’appello da Ferrara

Fabbri
Michele Fabbri

Da Ferrara parte un appello affinché la città della scienza di Napoli venga al più presto ricostruita. E a farlo sono i docenti del Master in giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza dell’Università di Ferrara. Michele Fabbri, Marco Brasadola e altri professori dell’ateneo estense, Guido Barbujani, Marcello D’Agostino, Paolo Frignani, Carlo Peretto e Maria Anita Rampi chiedono un impegno alle forze politiche affinché la città della scienza – distrutta da un incendio che secondo la procura antimafia di Napoli ha origini dolose – venga ricostruita là dove è nata, a Bagnoli. “Napoli dopo Pompei e la città della scienza è un luogo martire della cultura” dicono i firmatari dell’appello.

La città della Scienza fu voluta da un fisico dell’Università Federico II di Napoli, Vittorio Silvestrini ed è stato oltre che un luogo di memoria scientifica un modello di riqualificazione urbana esemplare per un quartiere che dopo la fine della grande industria è stato abbandonato a sé stesso: Bagnoli.

Al suo interno erano contenute opere della scienza di un valore inestimabile e per questo l’appello dei professori ferraresi chiede anche solidità economica ed organizzativa.

L’appello del Master in giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza è rivolto a tutti ma soprattutto a coloro che in questi anni, persone o istituzioni, recita l’appello giunto in redazione, hanno indicato nella società della conoscenza la peculiarità della civiltà europea e il motore di uno sviluppo economico più equo e sostenibile.

Fabbri e i suoi colleghi chiedono dunque a istituzioni pubbliche e private di attivare iniziative concrete affinché possa essere ricostruito quanto prima.

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