Clandestini dalla Somalia all’Europa “chiavi in mano”

arresto-immigrazione

Smantellata un’organizzazione che faceva entrare in Italia e in Europa clandestini dalla Somalia. Un giro di affari da 25 milioni di euro che ha portato in carcere più di 50 somali, in carcere anche un mediatore culturale dell’ambasciata italiana in Somalia, 150 le persone denunciate. L’indagine, partita da Ragusa nel 2009, si è ramificata in tutta Italia, anche a Ferrara.

L’organizzazione è stata denominata dagli inquirenti un “agenzia di viaggio”, perché pensavano a tutto loro: dal trasporto dalla Somalia all’Europa, soprattutto a bordo delle carrette del mare che sbarcavano nel sud Italia, fino ai permessi di soggiorno e alle carte, tutti falsificati. Il pacchetto completo poteva costare fino a 17 mila euro.

Tra i più attivi c’era Mohamad Hassan soprannominato “Barosto”, 38enne somalo in Italia dal 2003, residente in via Magenta nella zona del Barco di Ferrara, arrestato giovedì sera dalla squadra mobile. Denunciato un suo connazionale che viveva con lui.

Secondo il capo della squadra mobile, Andrea Cruccianelli, Hassan ricopriva perlopiù un ruolo di trasportatore di clandestini, ma non è escluso che organizzasse anche l’ospitalità degli immigrati in attesa dei loro visti falsi.

Dall’Italia poi i clandestini venivano spediti principalmente in Olanda, Inghilterra e Scandinavia.

Hassan secondo la Polizia era già stato arrestato in Germania nel 2009, sempre per il reato di immigrazione clandestina.

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