Clara, sindacati contestano sindaci. Primi cittadini: “Nessun buco di bilancio”

claraOre 18 – Sindaci: “Nessun buco di bilancio”

“Inesattezze se non addirittura da notizie infondate che minano l’autorevolezza e la credibilità di coloro che siedono al tavolo”.

E’ dura la replica dei sindaci dei comuni soci della municipalizzata Clara Spa dopo le dichiarazioni dei sindacati per il mancato rinnovo di un centinaio di contratti a tempo determinato.

Nessun buco di bilancio perché l’esercizio 2017 si è chiuso positivamente. E poi va sottolineato che è in atto una profonda riorganizzazione dell’azienda che deve tener conto delle esigenze di economicità, senza dimenticare che il Decreto Dignità pone limiti e vincoli non indifferenti, in tema di rinnovo di posti di lavoro a tempo determinato.

Sono i passaggi principali della nota stampa firmata dai 21 sindaci dei Comuni soci di Clara Spa, dopo lo stato di agitazione proclamato da Cgil, Cisl e Uil, per il mancato rinnovo di un centinaio di contratti a tempo determinato.

I sindaci dei Comuni soci di Clara, che si rendono disponibili da subito ad aprire un tavolo di confronto e di discussione con i sindacati, sottolineano come sia fuorviante nonché sbagliato, se non addirittura scorretto, parlare di “buchi di bilancio” perché le organizzazioni sindacali, sottolineano i sindaci, sanno perfettamente che il bilancio per l’esercizio 2017 si è chiuso positivamente e senza, appunto, alcun buco

I comuni spiegano che le entrate della municipalizzata dipendano esclusivamente dalla tariffa per la quale è previsto un accantonamento di “garanzia” proprio per evitare un eventuale scompenso creato da chi non paga

I sindaci degli enti soci sottolineano che in azienda ci sia in atto un profondo intervento di riorganizzazione che deve tener conto della tenuta del bilancio e della sostenibilità delle tariffe che i cittadini devono pagare per avere un servizio efficiente. Anche i primi cittadini ricordano infine che il Decreto Dignità pone limiti e vincoli non indifferenti in tema di rinnovo di posti di lavoro a tempo determinato.

L’auspicio, concludono i sindaci, è che il tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali sia produttivo e non un luogo per scambiarsi accuse con l’utilizzo di notizie non corrette, tutto questo a tutela del funzionamento della società municipalizzata, dei cittadini che utilizzano il servizio e della dignità del lavoro di tutti”.

Ore 17 – Sindacati contestano sindaci. Il 4 settembre presidio davanti alla sede di Comacchio

Le organizzazioni sindacali contestano le parole dei sindaci.

In un corposo comunicato, i sindacati, sottolineano di non aver mai parlato di ‘buco di bilancio’ ma che proprio il management di Clara Spa, un anno fa aveva, dichiarato che c’erano “6-7 milioni di euro di mancati introiti accumulati negli anni, parzialmente coperti dalle tariffe”.

“Si può parlare quindi di “buco” perché, continuano i sindacati, se questi crediti dovessero diventare inesigibili (quindi non riscossi) entrerebbero nel bilancio, alimentando il passivo”

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto anche le copie delle fatture pagate da Area, Cmv e, più recentemente, da Clara Spa, relative allo smaltimento dei rifiuti presso la WTE, la società bresciana autorizzata al trattamento di biomassa di scarto e alla depurazione di reflui non pericolosi.

Intanto, il prossimo 4 settembre, a Comacchio, si terrà un incontro tra i sindaci dei comuni soci di Clara Spa e il management della municipalizzata. In quel cotesto si terrà anche un presidio dei lavoratori di Clara

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