Clara Spa, sindaci dei comuni soci della municipalizzata: “Nessun buco di bilancio”

Nessun buco di bilancio perché l’esercizio 2017 si è chiuso positivamente. E va sottolineato che è in atto una profonda riorganizzazione dell’azienda che deve tener conto delle esigenze di economicità, senza dimenticare che il Decreto Dignità pone limiti e vincoli non indifferenti, in tema di rinnovo di posti di lavoro a tempo determinato

Sono i passaggi principali della nota stampa firmata dai 21 sindaci dei Comuni soci di Clara Spa, dopo lo stato di agitazione proclamato da Cgil, Cisl e Uil, per il mancato rinnovo di un centinaio di contratti a tempo determinato. I sindaci dei Comuni soci di Clara si rendono disponibili da subito ad aprire un tavolo di confronto e di discussione con i sindacati.

“In relazione alle dichiarazioni rese dalle Organizzazioni Sindacali successivamente all’incontro avuto dalle stesse con il Consiglio di Amministrazione in data 27 agosto i sindaci degli enti soci sottolineano quanto segue:

E’ fuorviante nonché sbagliato, se non addirittura scorretto, parlare di “buchi di bilancio”. Come le organizzazioni sindacali sanno perfettamente, il bilancio per l’esercizio 2017 si è chiuso positivamente e senza, appunto, alcun buco. Questo è un dato incontrovertibile dal quale partire; in caso contrario la discussione ed il confronto partirebbero da inesattezze se non addirittura da notizie infondate che minerebbero l’autorevolezza e la credibilità di coloro che siedono al tavolo. Non è inoltre superfluo ricordare come le entrate di Clara dipendano esclusivamente dalla tariffa per la quale è previsto un accantonamento di “garanzia” proprio per ovviare all’eventuale scompenso creato da coloro che non pagano;clara

Clara S.p.a. è oggetto di un profondo intervento di riorganizzazione che deve tenere ben presente esigenze di economicità, di ottimizzazione e di corretta allocazione ed utilizzo delle risorse umane insieme alla garanzia di condizioni di lavoro giuste e dignitose. A questo proposito lascia abbastanza stupiti che non si dia minimamente dato atto alla proprietà dell’Azienda degli sforzi fattivi compiuti in questa direzione. Occorre, in tale riorganizzazione, rispettare esigenze ben definite che vanno dalla tenuta del bilancio alla sostenibilità delle tariffe che i cittadini devono pagare, per avere un servizio efficiente e capace di rispondere alle aspettative delle comunità. Non da ultimo, pare opportuno ricordare che anche la normativa attualmente in vigore e di recente inserita nell’ordinamento, il c.d. Decreto Dignità, pone limiti e vincoli non indifferenti in tema di rinnovo di posti di lavoro a tempo determinato;

“I sindaci dei Comuni soci di Clara si rendono disponibili fin da subito, aderendo alla richiesta delle Organizzazioni Sindacali, ad aprire un tavolo di confronto e di discussione che, auspichiamo, sia produttivo e non luogo di scambio di accuse e di utilizzo di notizie non corrette, a tutela del funzionamento della società, dei cittadini che utilizzano il servizio e della dignità del lavoro di tutti”

 

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