Classifica Italia Oggi: Ferrara perde 24 posizioni

XX classifica qualità

Il sondaggio è stato condotto dall’Università La Sapienza di Roma e descrive un quadro del ferrarese negativo dal punto di vista dell’ambiente e del lavoro.

Dopo l’entusiasmo contenuto dettato dalla classifica sulla qualità della vita delle città italiane pubblicata dal Sole 24 Ore ad inizio dicembre per Ferrara arriva invece la doccia fredda se si guarda la classifica sulla qualità della vita delle città italiane resa nota oggi dal quotidiano Italia oggi.

Secondo uno studio condotto dall’Università La Sapienza di Roma infatti la città estense, rispetto ad un anno fa arretra di 24 posizioni. E la colpa è da imputare all’ambiente e al lavoro.

Per il capitolo ambiente infatti il ferrarese retrocede di 71 posizioni.

La concentrazioni di biossido di azoto e le polveri sottili, 77 sforamenti in un solo anno, ci hanno fatto scendere precipitosamente dal 13° all’84° posto. Anche per la produzione di rifiuti urbani Ferrara non fa un buon risultato e si posiziona al 99° posto, rispetto a una posizione già negativa registrata lo scorso anno

XX classifica qualità-1che ci vedeva alla 92° posizione.

Per quanto riguarda l’economia Ferrara perde 20 posizioni e passa al 43esimo posto. Incide il tasso di disoccupazione, siamo ultimi in regione e al 66° posto nella classifica nazionale. Sicurezza e criminalità ci hanno fatto scendere, anche se non in modo sensibile dal 53° al 57° posto. Male anche sul fronte degli infortuni, dove siamo all’81° posto per via di 590 casi su mille.

Per contro nel ferrarese aumentano le piste ciclabili e la qualità sociale della vita non è poi così negativa visto che comunque Ferrara è comunque fra le prime 59 province italiane su un totale di 110. Bene anche dal punto di vista del sistema salute dove la città sale e sale al 16° posto. Inalterata anche l’eccellenza nel campo delle apparecchiature diagnostiche dove mantiene la 5° posizione.

I ferraresi inoltre si confermano dei gran risparmiatori, siamo quinti per deposito bancario, e registrano una spesa pro-capite di 1320 euro, una soglia che però ci fa scendere di 17 posizioni, mentre l’importo mensile delle pensioni è di 815 euro

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