CLAUDIO LEPROTTI: “Il tatami è il mio mondo”

Le riflessioni del presidente di C.S.R. Ju Jitsu Italia

È fondamentale non dimenticarsi da dove si viene, le proprie origini”. Con questa bellissima riflessione, il Maestro VIII Dan Claudio Leprotti ci introduce verso il suo mondo: una realtà – il tatami – che è parte preponderante in lui, un grande uomo… un esempio, un faro, un punto di riferimento dove ciò che conta sono i fatti e non le parole. Perchè per essere maestri non servono solo i titoli sportivi, ma anche la capacità di brillare nei valori ed in ciò in cui si crede. Classe 1958 ed una passione per il ju jitsu nata nel 1979; una carriera sportiva davvero prestigiosa, la sua: “Più che di quella, però” – incalza Claudio Leprotti – vorrei citare e ringraziare tutte le numerose persone che ho incontrato durante il mio percorso…. ma soprattutto tre figure essenziali a cui devo tutto, sia in ambito sportivo che umano: i Maestri Piero Rovigatti ed Ercole Guidetti senza dimenticare l’amatissimo presidente storico del C.S.R. Ju Jitsu Italia Antonio Benini, scomparso nel 2018. Loro rappresentano – per me – una seconda famiglia”. “Dal 1985”, le sue parole, “insegno alle nuove leve e da due anni sono presidente del C.S.R. Ju Jitsu Italia (anche se ne avrei fatto volentieri a meno data la scomparsa di Antonio Benini). Nel corso degli anni ho “cresciuto” diverse generazioni di atleti: a tutti loro ho cercato sempre – e ancora è così – di trasmettere tutta la mia passione per questa meravigliosa disciplina, tutelandoli sempre ed insegnando loro – non solo gli aspetti tecnici e sportivi – ma anche il rispetto e lo spirito di sacrificio che sono indispensabili per arrivare, e rimanere, a grandissimi livelli. Ritengo ciò fondamentale per loro e anche per il ju jitsu stesso, in modo da poter gareggiare così nelle gare che contano”.
Nella foto, da sinistra a destra: i Maestri Piero Rovigatti e Claudio Leprotti.

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