Coalizioni nuove e vecchie, partiti che corrono da soli

I principali schieramenti che si presenteranno alla tornata del 25 settembre sono quattro ma sono numerosi i partiti che corrono da soli, fra questi anche Italexit di Gianluigi Paragone. 

urnesinistra, Unione popolare è la lista composta da Democrazia e Autonomia, Potere al Popolo!, Rifondazione Comunista, la componente parlamentare ManifestA ed altre organizzazioni.

«Unione Popolare» corre da solo, il partito che fa capo a Luigi De Magistris ex magistrato ed ex sindaco di Napoli, ha un programma  che si muove nell’ambito della sinistra estrema ma non è entrato a far parte della coalizione del centro sinistra.

Unione Popolare è stata fondata per questa campagna elettorale, a differenza di «Italia sovrana e popolare», che ha già una storia ed è la creatura politica di un altro ex magistrato, Antonino Ingroia, che insiste nell’area di De Magistris e che anche lui non è entrato in nessuna coalizione. In centro ma con la destra Maurizio Lupi che ha scelto di federare la sua «Noi con l’Italia », con «Coraggio Italia» di Luigi Brugnaro per creare «Noi moderati» ed entrare quindi nella coalizione del Centro Destra.Elezioni politiche 2022: 75 i contrassegni ammessi dal Viminale | Ministero dell'Interno

Una vera e propria coalizione è quella di Centro-Sinistra  formata da una lista unitaria di Sinistra Italiana e Verdi (leader Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli), dal Partito democratico (Enrico Letta) e da +Europa (Emma Bonino), assieme a Impegno Civico (Luigi Di Maio), che ha una genesi recentissima ma piuttosto travagliata.

Nasce infatti dal gruppo parlamentare Insieme per il futuro che in giugno si è staccato con  61 parlamentari pentastellati dal M5stelle di Conte per volontà di  Luigi di Maio .

L’evoluzione del gruppo ha portato in occasione della caduta del governo Draghi e la fine anticipata della legislatura alla unione, ai primi di luglio , con Centro Democratico il partito fondato nel 2012 da Bruno Tabacci e alla successiva formazione ai primi di agosto di Impegno civico, guidata dal ministro degli esteri uscente Luigi di Maio.

Corre da solo , invece, il Movimento 5 stelle guidato dall’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Al centro il Terzo Polo  comprende Azione (Carlo Calenda) e Italia Viva (Matteo Renzi).

Mentre il centro-destra è rappresentato da una coalizione composta da Forza Italia (Silvio Berlusconi), Lega (Matteo Salvini) e Fratelli d’Italia (Giorgia Meloni). e, come abbiamo dettoE ‘Noi Moderati’.

Il partito guidato dal centrista Lupi c  è decisissimo  nelle sue proposte sulla guerra, assolutamente dalla parte dell’aggredito, cioè l’Ucraina, sull’energia, per una politica energetica seria che attui un mix di fonti energetiche tra rinnovabili, gas e nucleare, come l’Europa consiglia, e sull’economia dove Lupi sostiene  “Una politica per il lavoro e non per l’assistenzialismo.

 Accanto a queste formazioni c’è una miriade di liste che hanno minori probabilità di superare le soglie di sbarramento previste dalla legge elettorale.

Alcune sono nuovissime come Italexit fondata da Gianluigi Paragone,  giornalista e conduttore, ex senatore pentastellato finito in rotta di collisione con il suo ex partito. Italexit non vuole essere  né di  destra né di  sinistra,  ma decisamente antisistema , si propone di  portare l’Italia e gli italiani fuori dall’euro e dall’Unione Europea, che definisce neoliberista. ”

 

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