Il passaggio di Coin a Upim: giovedì l’incontro con i sindacati

coinSi terrà domani il tavolo per il futuro occupazionale del personale di Coin.

Il negozio ha chiuso per sempre al pubblico da domenica scorsa, il 14 gennaio.

I lavori all’interno dello store sono iniziati e probabilmente entro la prossima settimana anche la storica scritta Coin scomparirà dall’immobile. Al tavolo di domani, un incontro chiesto da Cgil, dal segretario del del settore commercio, Fabrizio Tassinati, oltre a Cgil, Cils e Uil siederanno i rappresentanti della società che vende, ovvero Coin, e quelli della società che acquista, ovvero una controllata del gruppo di Coin: la società Upim.

Coin infatti dovrebbe lasciare spazio ad un nuovo store che aprirà a marchio Upim e secondo quanto promesso nei precedenti incontri dovrebbe anche riassorbire tutto il personale che già lavorava all’interno del negozio. Più incerto invece potrebbe essere il futuro per quei dipendenti che all’interno di Coin erano a contratto dei grandi marchi presenti all’interno dello store. “Il tavolo di domani dovrà mettere al centro tutti i lavoratori e dunque garantire non solo il posto ma anche l’orario contrattuale e tutte quante le tutele occupazionali dei dipendenti ” precisa Tassinati.

L’incontro si terrà nella sede della Cgil e servirà a chiudere la partita che riguarda il futuro del magazzino storico di via Cortevecchia. E che la salvaguardia dei posti di lavoro sia un aspetto importante di questa vicenda lo dimostra anche l’interessamento dell’assessore al commercio del Comune di Ferrara, Roberto Serra, che afferma:

“Quello che mi preme che emerga dall’incontro di domani – precisa l’amministratore – è che ci sia la massima salvaguardia dei posto di lavoro”. Serra tuttavia non è morbido con l’azienda che lascia e aggiunge: “Mi rammarica il fatto che in tutta questa vicenda l’amministrazione comunale, con uno stile dell’azienda che lascia quasi di ostilità, è sempre stata lasciata fuori da questa partita. Non ho mai capito perché il mio interessamento per questo negozio così importante per il commercio ferrarese sia sempre stato visto dall’azienda come un’invasione di campo”.

“Mi auguro infine – chiude Serra – che il nuovo punto vendita sia inoltre in linea con la qualità del commercio che in quel luogo c’era precedentemente”.

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