Coldiretti: allarme pomodoro

03 pomodoro allarme

E necessario in tempi rapidi un accordo tra agricoltori e aziende di trasformazione industriale sul prezzo del pomodoro: senza accordo, si rischia di danneggiare irreparabilmente un’intera filiera agroindustriale.

E’ la Coldiretti a lanciare l’allarme: tra febbraio e marzo è necessario procedere alla semina del pomodoro, con tutti i costi ad essa collegati. Ma per avviare le operazioni, gli agricoltori hanno bisogno di sapere in anticipo a quanto potranno vendere il prodotto a fine estate, quando la campagna entra nel vivo e i pomodori vengono acquistati dalle aziende che li trasformeranno in conserve, passate, sughi.

L’anno scorso il pomodoro – dopo una contrattazione avvenuta per l’ennesima volta in eccessivo ritardo sui tempi della semina – è stato venduto all’industria a 85 euro a tonnellata. Troppo poco anche per coprire i soli costi di produzione,dicono gli agricoltori, non parliamo nemmeno di guadagnarci. Quest’anno si è parlato addirittura di 5 euro a tonnellata, dieci euro in meno.

Ma gli agricoltori non ci sanno: le cose devono cambiare, dicono il presidente regionale della Coldiretti, Mauro Tonello, e il presidente della Coldiretti ferrarese, Sergio Gulinelli che così si rivolgono agli industriali: “Continuare a pagare sottocosto finirà con l’uccidere sia le imprese agricole sia l’industria, in una folle corsa verso l’azzeramento di un settore che ci vede primi in Europa. Nella nostra regione e in quelle limitrofe il pomodoro è una ricchezza economica e sociale che dà occupazione a decine di migliaia di persone e mettere in difficoltà le aziende agricole non creerà posti di lavoro, non farà crescere l’indotto e non procurerà prospettive di sviluppo”.

[flv]http://telestense-view.4me.it/api/xpublisher/resources/weebopublisher/getContentDescriptor?clientId=telestense&contentId=00db406d-cb65-4c7b-a4ac-4fca1185f031&channelType=STREAMHTTPFLASH[/flv]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *