Giornata del Creato, Coldiretti: “Serve cambiamento” – VIDEO

Ambiente e agricoltura vanno di par passo. Per questo, in occasione della 15° Giornata nazionale della custodia del Creato, oggi e domani nel ferrarese si tengono due eventi di livello nazionale.

Domenica nella Concattedrale di Comacchio la santa messa in diretta TV nazionale, oggi, nell’azienda agricola Bonifiche Ferraresi a Jolanda di Savoia, si è tenuto un importante convengo, il primo di questo tipo in un’azienda agricola, organizzato dalla Cei, da Bonifiche Ferraresi e da Coldiretti.

Ci si è interrogati sui nuovi stili di vita da adottare per difendere l’ambiente, in particolare partendo dall’agricoltura che è il primo settore che subisce gli effetti dei cambiamenti climatici.

Responsabilità nei confronti dell’ambiente e della vita, nuovi stili di vita, più giustizia e valori, agricoltori protagonisti della custodia del creato e di economie diverse.

Si è tenuta oggi, sabato 5 settembre, la prima delle due giornate che la C.E.I. ha dedicato insieme alla Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, alla celebrazione della Giornata nazionale per la custodia del creato, iniziativa giunta alla quindicesima edizione, e che per la prima volta si è svolta presso una azienda agricola associata a Coldiretti, a Jolanda di Savoia, presso Bonifiche Ferraresi.

Un appuntamento che ha visto raccolte istituzioni locali e nazionali, sia religiose che militari e civili, tra i quali anche il consigliere ecclesiastico nazionale di Coldiretti, Don Paolo Bonetti, per una mattinata dedicata a riflettere e comprendere il grande tema della nuova coscienza non solo ambientale o ambientalista, ma anche sociale ed economica, che ci mette di fronte alla necessità di immaginare nuovi stili di vita e di economia, per salvaguardare davvero il creato e poter trasmettere alle nuove generazioni quel grande, insostituibile capitale che è il nostro mondo.

Dopo i saluti del sindaco del comune di Jolanda, è stato il presidente regionale di Coldiretti Emilia-Romagna, Nicola Bertinelli, a lanciare alcuni spunti di riflessione sulla responsabilità che abbiamo nel conservare, custodire e valorizzare l’ambiente, il territorio, la nostra casa comune, ringraziando la Conferenza Episcopale Italiana per aver scelto in questa quindicesima edizione della Giornata Nazionale della custodia del creato una azienda agricola di Coldiretti, nella quale si stanno applicando una serie di innovazioni e di tecniche che raccolgono non solo sfide economiche, ma anche di valori, di sostenibilità, di sicurezza, di rispetto che sono oggi parte caratterizzante dell’agricoltura italiana.

“L’agricoltura può e deve essere l’attore principale del green new deal che l’Unione Europea sta mettendo in atto – ha evidenziato Bertinelli – offrendo gli strumenti per una svolta che si associ al riconoscimento del ruolo degli agricoltori nella conservazione della biodiversità e nella produzione di cibo sicuro e salubre, difendendo il territorio”.

Tra i qualificati e variegati interventi diversi gli stimoli comuni: l’assunzione delle responsabilità di ciascuno, la necessità di cambiare stili di vita e migliorare la qualità delle relazioni ed il nostro rapporto con Dio, il considerare in concreto questioni che già in epoca antica erano oggetto di discussione, come il rapporto con la natura ed il suo rispetto, rivedere la concezione di sviluppo avulso dalla sostenibilità, avendo coscienza che le risorse non sono infinite e che maggiore produttività ha generato maggiore inquinamento ed un mercato non sempre giusto e trasparente. In particolare il prof. Zamagni dell’Università di Bologna, ha posto le questioni di uno sviluppo non regolato come generatore di grande povertà per una sempre crescente parte della popolazione mondiale, del debito ambientale e dell’inquinamento dei gas serra, della non consapevolezza degli effetti dei nostri comportamenti, mentre ci sarebbe bisogno di grandi cambiamenti, di un patto tra generazioni, di utilizzare meglio le risorse del pianeta, di mettere in atto transizioni energetiche, economiche, culturali ed antropologiche che nel solco delle encicliche della Chiesa (da ultimo Laudato sì di Papa Francesco), ci conducano a nuova vita.

Anche le testimonianze degli intervenuti, nel rappresentare i valori e le scelte delle loro attività (Bonifiche Ferraresi, la Chiesa Ortodossa, il Consorzio Uomini di Massenzatica) hanno sottolineato i concetti di responsabilità, coesione, sostenibilità delle proprie scelte economiche, di progetto, di stile di vita.

Nelle conclusioni l’Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Mons. Perego, ha ribadito l’importanza di questo appuntamento e che i progetti di comunità devono associarsi alla responsabilità di curare e riparare la casa di Dio, il nostro pianeta Terra, per poterlo consegnare alle generazioni future, operando nella coscienza e nella giustizia.

“Siamo lieti che questa iniziativa si sia potuta realizzare oggi a Bonifiche Ferraresi – commenta il direttore di Coldiretti Ferrara, Alessandro Visotti – dando la possibilità ai nostri soci di essere presenti e testimoniare la nostra attenzione e sensibilità verso questi temi, che tra l’altro svilupperemo nuovamente in occasione delle Giornate del Ringraziamento a novembre prossimo. Abbiamo anche potuto dare un segno concreto dei buoni frutti del nostro territorio ferrarese, consegnando un omaggio ai relatori con alcune delle produzioni tipiche di Ferrara, a memoria di quanto gli agricoltori sappiano fare con dedizione e sensibilità, realizzando cibo buono, sicuro e salubre”

 

Nelle foto: la sala del convegno presso l’Auditorium di Bonifiche Ferraresi a Jolanda; la consegna dei prodotti a Mons. Perego, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio ed a S.E. il Prefetto di Ferrara, Campanaro.

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