Coldiretti Ferrara: conti positivi e un anno all’insegna della vicinanza a imprese e cittadini – VIDEO

Si è tenuta venerdì 25 giugno presso la sala convegni del ristorante Ottocento a San Vito di Ostellato,  l’assemblea annuale di COLDIRETTI Ferrara, con all’ordine del giorno gli adempimenti relativi al bilancio consuntivo 2020 ed al bilancio delle attività non solo di gestione ma anche di promozione e rappresentanza degli associati e del settore agricolo.


Dopo l’esecuzione dell’inno tricolore l’assessore Elisa Panini in rappresentanza del Comune di Ostellato ha portato il saluto dell’amministrazione e testimoniato l’importanza del settore agricolo per il territorio e la vicinanza ai progetti e principi di Coldiretti.

Il direttore Alessandro Visotti ha poi illustrato ai presidenti e vice presidenti delle 20 sezioni della Federazione di Ferrara i conti relativi all’anno 2020 che nonostante le difficoltà operative provocate dalla pandemia sono di segno ampiamente positivo, confermando accortezza e correttezza della gestione economica che conferma anche l’autonomia e libertà di Coldiretti Ferrara, nel poter fare le proprie scelte a beneficio dei soci, dei progetti per il settore e del personale. Di segno positivo anche il bilancio di previsione 2021 e della controllata società di servizi Impresa Verde.

Ultimata la sessione formale con il voto unanime a favore dei delegati, i lavori sono proseguiti con la presentazione del nuovo consigliere ecclesiastico della federazione estense, che il Vescovo Mons. Perego ha indicato qualche giorno fa in Don Luigi Corticelli, parroco di Formignana e presidente dell’istituto diocesano sostentamento del clero di Ferrara, al suo debutto di fronte a Coldiretti e che da ora in poi seguirà sotto il profilo pastorale e di orientamento in relazione all’articolo statutario che riconosce l’azione dell’organizzazione in linea con la dottrina sociale della Chiesa.

Un filmato ha poi riassunto i 12 mesi trascorsi dalla precedente assemblea, sottolineando per immagini alcune delle attività ed iniziative che la Federazione di Ferrara ha sviluppato da luglio 2020 ad oggi: dalle attività per le imprese interessate dalle difficoltà della pandemia, con l’applicazione dei vari provvedimenti governativi a ristoro, alle iniziative sindacali di rappresentanza e di progettazione, in linea con Coldiretti regionale e nazionale, passando dalle iniziative di concreta solidarietà con la distribuzione di prodotti di altissima qualità della filiera agricola ai più bisognosi, alle proposte per la gestione della Bonifica, alla costituzione delle Consulte di lavoro per seminativi, frutta e orticole, all’impegno nella messa a punto di progetti per il rilancio del settore frutticolo, colpito da anni da problemi contingenti legati al clima ed ai parassiti ma anche strutturali, alle collaborazioni con vari enti ed associazioni in ambito sociale e sanitario, da AVIS ad AIL, al Mantello e tanti altri.

Un nuovo posizionamento – ha sottolineato ancora il presidente Floriano Tassinari – sui mezzi di comunicazione ed un nuovo slancio di cui ha ringraziato il direttore Visotti dell’intera struttura, composta da figure professionali di prim’ordine a disposizione dei soci e dei cittadini, del territorio e dei progetti di crescita non solo del settore agricolo ma del ferrarese nel suo complesso.

A conclusione dell’assemblea l’intervento del gradito ospite, il giornalista Nunzio Primavera, già collaboratore dell’ufficio stampa della Confederazione nazionale ed al fianco dei presidenti nazionali dell’organizzazione, che ha raccontato con semplicità ed entusiasmo i passaggi fondanti di Coldiretti e della riforma agraria italiana, avvenuta per impulso determinante proprio di Coldiretti, con la trasformazione di latifondi improduttivi in aziende agricole condotte da piccoli agricoltori che oggi hanno la possibilità di sfruttare anche la seconda riforma agraria, rappresentata dalla Legge di Orientamento del 2001, che ha dato gambe ed opportunità per modernizzare l’agricoltura italiana dando spazio alla multifunzionalità e occasioni di reinventare le imprese agricole soprattutto di giovani e donne. Tema che è anche il filo conduttore del suo romanza “L’oliveto delle monache”, che racconta di una alleanza tra giovani donne e monache benedettine che riescono a dare valore al loro lavoro proprio partendo dalle produzioni agricole, dalla lavorazione delle erbe officinali, dalla vendita diretta dell’olio, con l’assistenza di Coldiretti.

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